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La voce della Politica
| Grano: primo passo in UE per etichetta trasparente della pasta italiana |
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21/12/2016 | Approda a Bruxelles lo schema di decreto che introduce l’indicazione obbligatoria dell’origine per la filiera del grano come richiesto da un ordine del giorno del M5S approvato lo scorso luglio
Un passo in avanti per la difesa della pasta italiana, una delle eccellenze simbolo del Made in Italy nel mondo, al centro di numerose proteste degli agricoltori nell’ultimo anno. È, infatti, approdato a Bruxelles lo schema di decreto che introduce la sperimentazione dell’indicazione obbligatoria dell’origine per la filiera del grano per la pasta in Italia. Un provvedimento che risponde a quanto proposto con l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle e approvato lo scorso luglio alla Camera durante la discussione del Dl Enti Locali.
“Chiedevamo l’indicazione obbligatoria ‘100% grano italiano’ quando la semola è appunto derivante interamente da grano made in Italy oppure, per gli altri casi, la dicitura alternativa ‘miscela di grani’ – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Ora ci auguriamo che Bruxelles non faccia ostruzionismo e che il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina riesca a farsi valere sui tavoli comunitari, difendendo una norma utile a garantire la tracciabilità delle filiere produttive, con un indiscutibile valore aggiunto per produttori e consumatori. Infine, per porre definitivamente fine alla cosiddetta ‘guerra del grano’, auspichiamo che il Governo dia seguito agli impegni presi con l’approvazione dei nostri altri ordini del giorno: – conclude il parlamentare 5 Stelle – istituire la Commissione Unica Nazionale (Cun) per garantire una definizione trasparente del prezzo; inserire dei parametri che permettano di tracciare, ai fini della certificazione, la presenza di residui di pesticidi; favorire la tutela della biodiversità agroalimentare attraverso il recupero e la valorizzazione delle varietà di grano locali e dei grani antichi”.
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