-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Question time del M5s su nomina Italia nel consiglio oleicolo internazionale

20/04/2016

Messo alle strette dal question time del M5S, il ministero dell’Agricoltura annuncia di attivarsi per candidare l’Italia per il rinnovo dell’organigramma del COI. L’Abbate (M5S): “si tratta di una risposta tardiva e di una sconfitta per il nostro Paese”

“L’Organigramma del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) non è ancora completo e l’Italia sta agendo secondo le procedure europee previste in merito”, ovvero presentare la domanda per aggiudicarsi una carica nel Consiglio direttivo “ai competenti Servizi della Commissione tramite l’Amministrazione Nazionale competente”. Così il ministero delle Politiche Agricole, attraverso il sottosegretario Castiglione, ha risposto oggi in Commissione Agricoltura ad un question time dei deputati del Movimento 5 Stelle che chiedevano al Governo perché non si fosse attivato per candidare l’Italia per il rinnovo dell’organigramma del Coi, che lo scorso marzo ha visto la nomina di due vice direttori: lo spagnolo, Jaime Lillo, ed il turco, Mustafa Sepetci, che entreranno in carica dal prossimo primo luglio fino al 2020.

“Al di là di quanto promesso oggi dal Governo, allo stato dei fatti l’Italia, che figura tra i fondatori del COI, ha perso una grande occasione – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera – Il COI rappresenta, infatti, i maggiori produttori ed esportatori di olio di oliva e olive da tavola e nel complesso i paesi aderenti costituiscono il 98% della produzione mondiale. L’Italia, pur essendo il secondo produttore mondiale di olio, è ora fuori dai giochi e il Governo non ha detto nulla prima di oggi perché costretto dalla nostra interrogazione. Una grave sconfitta per il Belpaese, visto che tutte le regole in tema di legislazione e di chimica olearia, vengono scritte dal Coi e recepite dall’Ue – continua L’Abbate (M5S) – È inutile che il Governo provi a ripulirsi la coscienza con l’approvazione del Piano Olivicolo Nazionale, approvato tra l’altro con un anno di ritardo e dietro nostra continua spinta, con l’approvazione di una risoluzione a mia prima firma nel maggio 2015. Chiediamo che, alla luce di quanto promesso oggi, l’Esecutivo fornisca quanto prima dettagli concreti sull’avvenuta candidatura dell’Italia al Consiglio direttivo del Coi”.



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
3/06/2026 - Lago Laudemio, appello per il rilancio: nota dell’assessore al Turismo di Lagonegro

In una nota, l’assessore al Turismo del Comune di Lagonegro interviene sul Lago Laudemio, una delle principali mete turistiche della Basilicata, sollecitandone il rilancio. L’amministrazione segnala una situazione di stallo: impianti fermi, strutture degradate e richieste di...-->continua

3/06/2026 - Basilicata ''palestra a cielo aperto". Galella (FdI): «Sport Invaders rimette al centro il futuro dei giovani''

«La rassegna Basilicata Coni Sport 2026 – Sport Invaders non è un semplice cartellone di eventi sportivi, ma la conferma di come la Regione Basilicata consideri lo sport un motore insostituibile per il rilancio sociale, culturale ed economico delle nostre comu...-->continua

3/06/2026 - trage di Amendolara: Chiorazzo e Vizziello (BCC), ''Una tragedia che non può lasciarci indifferenti''

“Quanto accaduto lunedì 1 giugno ad Amendolara (Cosenza), con la barbara uccisione di quattro giovani braccianti diretti a lavorare in aziende agricole lucane, rappresenta una tragedia che scuote le coscienze e che deve rafforzare, senza ambiguità, la consapev...-->continua

3/06/2026 - Basilicata. Convegno sulla gestione delle contaminazioni

Previsto per giovedì 11 giugno 2026, a partire dalle ore 9, presso la Sala consiliare della Provincia di Matera in via Ridola 60, il convegno nazionale dal titolo ‘La gestione delle contaminazioni: criticità, innovazione e prospettive nelle bonifiche ambiental...-->continua

3/06/2026 - Bardi: cordoglio per la morte di quattro braccianti

Il Presidente della Regione, Vito Bardi, esprime cordoglio, a nome personale e dell’intera comunità lucana, per la tragica scomparsa dei quattro braccianti di nazionalità pakistana, deceduti nel terribile incendio avvenuto ad Amendolara, in Calabria. “Siamo di...-->continua

3/06/2026 - M5S. Amendolara: quei quattro uomini stavano venendo a lavorare nelle nostre campagne.

Quattro uomini bruciati vivi dentro un furgone. Quattro braccianti agricoli pakistani, uccisi nelle campagne di Amendolara mentre il Paese celebrava ottant'anni di Repubblica. Li chiamiamo lavoratori immigrati, li trattiamo come numeri nelle statistiche del ca...-->continua

3/06/2026 - Strage di Amendolara, Lacorazza: fare piena luce

“È necessario fare piena luce e individuare tutti gli elementi utili per chiarire quanto accaduto nella strage che ha coinvolto quattro braccianti extracomunitari, in circostanze atroci, ad Amendolara, in Calabria”. Lo dichiara il capogruppo del Partito Democr...-->continua
















Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo