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| Potenza, incidente sul lavoro: muore un operaio di circa 50 anni |
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14/10/2026 |
|  Tragedia sul lavoro nella zona industriale di Potenza, dove un operaio di circa 50 anni ha perso la vita all’interno dello stabilimento Lucania Resine. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario. Immediato l’intervento dei soccorritori del 118, che hanno trasportato il lavoratore in codice rosso all’ospedale San Carlo. Le sue condizioni sono apparse fin da subito gravissime. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, l’uomo è deceduto al Pronto soccorso. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.
Esposito (Cgil), Genovese (Filctem Cgil): "Non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questa strage infinita. Bardi convochi l'Osservatorio regionale e si prendano interventi urgenti" "Piangiamo oggi l'ennesima vittima sul lavoro in Basilicata, la sesta nel 2026. Un bollettino di guerra a cui non possiamo e non vogliamo rassegnarci. Nello stringerci al dolore della famiglia e nell'attesa che si faccia chiarezza su quanto avvenuto, non possiamo rimanere in silenzio di fronte a questa strage infinita". Lo affermano il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito e la segretaria generale della Filctem Cgil Potenza, Laura Genovese, esprimendo il cordoglio per la morte dell'operaio della Lucania Resine deceduto oggi a Potenza dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario. "Secondo gli ultimi dati a disposizione - riprendono Esposito e Genovese - sebbene rispetto allo scorso anno in Basilicata i decessi per incidenti sul lavoro siano in diminuzione, sono in crescita gli infortuni passati da 2.200 a 2.038, come pure le malattie professionali. Ciò significa che la Basilicata non è uscita dall'emergenza. In un paese in cui muoiono in media tre lavoratori al giorno per incidenti sul lavoro, chiediamo interventi urgenti e che la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro vengano messi al centro delle azioni di questo governo e delle imprese. Serve un nuovo modello di impresa sostenibile, da un punto di vista ambientale e sociale. La sicurezza e la salute non possono essere considerati dei costi. Occorrono regole più precise e maggiore responsabilità d’impresa. Per questo diciamo basta ai subappalti a cascata che deresponsabilizzano i datori di lavoro a partire dalla sicurezza, scaricando tutti i rischi sui lavoratori. È urgente eliminare la norma che consente il sub appalto a cascata, ripristinare la parità di trattamento economico lungo la filiera degli appalti, rafforzare i controlli ispettivi, favorire un piano di assunzione negli enti preposti ai controlli e una patente a punti che faccia la selezione e qualifichi le aziende virtuose da quelle che non rispettano le misure di sicurezza. Appena una settimana fa - concludono Esposito e Genovese - con la Fillea Cgil eravamo in piazza a Potenza per dire basta alle morti sul lavoro dopo l'ennesimo grave incidente che aveva provocato la morte di un operaio edile a Sant'Arcangelo, una tragedia avvenuta a breve distanza da un altro grave incidente che aveva coinvolto un giovane operaio a Senise. A meno di un mese non possiamo assistere all'ennesima tragedia. Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi convochi l'Osservatorio regionale e si prendano interventi urgenti".
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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