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Melfi, mister Potenza: 'Fatto un passo indietro'

13/10/2026



Una sconfitta, la terza di fila, con un risultato sonoro ma il 3-0 rifilato al Melfi dall’Ischia non rende bene l’idea sull’andamento del confronto.
Già perché, al “Mazzella”, nel primo tempo, i lucani hanno creato e fallito almeno tre clamorose opportunità per passare in vantaggio. Ma poi sono arrivati all’intervallo sul 2-0 per i padroni di casa. Due reti incassate in appena 4 minuti, tra il 34’ e il 38’, hanno di fatti indirizzato la partita in favore della formazione di Danucci che nella ripresa ha trovato anche il terzo gol.
«Il calcio è fatto di dettagli, nel primo tempo abbiamo tenuto testa all’Ischia: la squadra non ha fatto male ma nemmeno bene come nella prima frazione contro la Nocerina. Non mi sono piaciute le fasi di costruzione e possesso».
Non è soddisfatto mister Potenza della prova dei suoi, dalle sue parole si avverte un’evidente delusione.
«Abbiamo creato occasioni in transizione - prosegue il tecnico - per cui, devo dire che i ragazzi hanno pressato bene e recuperato palloni nella metà campo dell’Ischia e siamo riusciti a creare tre grandi opportunità per passare. Ma, successivamente, abbiamo subito due gol per degli errori goffi che però possono capitare. Nel secondo tempo abbiamo tentato la reazione ma ho visto molta confusione ed ho avuto la percezione di non poter modificare il corso degli eventi anche facendo dei cambi. E questo è il mio rammarico più grande perché le partite si vincono e si perdono, ma bisogna lottare fino all’ultimo secondo anche per i 150 nostri tifosi che hanno speso soldi e lasciato le famiglie pur di seguirci e non meritavano soprattutto una ripresa giocata in questo modo».
Dunque, secondo Potenza la gara di domenica ha rappresentato un passo indietro rispetto alla precedente con la Nocerina, sua gara d’esordio sulla panchina gialloverde.
«A mio avviso abbiamo fatto un passo indietro: ripeto, il primo tempo di Ischia non è stato disastroso ma nemmeno come quello giocato con i molossi. Il problema è che se si prende un pugno non si deve finire per forza ko, ma bisogna rialzarsi e battagliare. Poi, se l’avversario si dimostra più bravo, gli si fanno i complimenti come è giusto che sia».
Tuninetti e compagni sono rimasti fermi a quota 4 e sono scivolati all’ultimo posto in compagnia del Francavilla e del Nardò, ma la salvezza diretta rimane lontana solamente tre punti. Sabato prossimo, al Valerio, arriverà un Bisceglie attualmente secondo ed accreditato quale sicura pretendente ai play-off.


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