È di 2.500 euro il valore complessivo delle 61 banconote false sequestrate dalla Guardia di Finanza di Potenza nell’ambito di attività di contrasto al cosiddetto “falso nummario”.
L’intervento è stato condotto dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, che ha avviato approfondimenti per ricostruire l’intera filiera della contraffazione, partendo anche dal singolo detentore della banconota falsa. Gli accertamenti sono finalizzati a individuare eventuali ipotesi di reato connesse, tra cui truffa e riciclaggio.
La maggior parte delle banconote sequestrate riguarda il taglio da 20 euro, con 29 esemplari per un valore di 580 euro, e quello da 50 euro, con 22 esemplari per un totale di 1.100 euro. Seguono 8 banconote da 100 euro, pari a 800 euro, e 2 da 10 euro. Non risultano invece sequestri di banconote da 5, 200 e 500 euro.
Un supporto alle indagini arriva dal Centro Nazionale Analisi della Banca d’Italia, che trasmette periodicamente al Comando provinciale di Potenza le banconote già riconosciute false. Su questi esemplari vengono svolti ulteriori approfondimenti investigativi per verificare eventuali collegamenti con episodi criminosi registrati nella provincia. Il contrasto alla criminalità economico-finanziaria e la tutela della sicurezza nella circolazione dell’euro rientrano tra le prerogative affidate al Corpo dal decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177. L’obiettivo è prevenire e reprimere l’immissione sul mercato di denaro contraffatto, a tutela dei mercati e della fiducia dei cittadini nella moneta unica.