L’Italia procede a velocità diverse nell’attuazione della riforma della sanità territoriale prevista dal DM 77/2022 e finanziata dal PNRR. I dati aggiornati al 31 dicembre 2025 mostrano progressi a livello nazionale, ma evidenziano forti ritardi in alcune regioni, tra cui la Basilicata.
Sul fronte delle Centrali Operative Territoriali (COT) il target nazionale è stato superato: risultano 625 strutture pienamente funzionanti su 657 programmate. La Basilicata è tra le regioni in linea con gli obiettivi, con 6 COT attive su 6 previste.
Diversa la situazione per le Case della Comunità. In Italia ne sono programmate 1.715, ma solo 781 hanno almeno un servizio attivo e appena 66 risultano pienamente operative secondo gli standard del DM 77. La Basilicata registra 19 strutture programmate, ma nessuna con servizi attivi, né con presenza medica o infermieristica conforme ai requisiti previsti.
Critico anche il dato sugli Ospedali di Comunità: a livello nazionale ne risultano attivi 163 su 594 previsti, con 2.921 posti letto disponibili. La Basilicata, pur avendo programmato 5 strutture, non ne conta nessuna operativa.
Per dati completi e dettagli regionali, consultare il Report DM 77/2022 – II semestre 2025 (dati al 31/12/2025) PDF.
In una nota l'assessore regionale alla sanità Cosimo Latronico parla di ''rilevazione non aggiornata'':
“I dati richiamati fanno riferimento a uno stato di avanzamento che, nel caso della nostra Regione, non riflette la fase effettiva di completamento infrastrutturale e organizzativo in corso, né tiene conto delle indicazioni operative fornite dalla Cabina di Regia nazionale.
Per quanto riguarda le Case della Comunità, la programmazione regionale prevede 19 strutture, di cui 17 rientrano nel target PNRR. A seguito delle verifiche effettuate con gli enti attuatori e dei chiarimenti intervenuti, è stato definito un percorso che consente di completare e rendere fruibili gli spazi minimi necessari alla certificazione entro i termini previsti, con entrata in esercizio delle 17 strutture oggetto del target entro maggio 2026.
Il tema principale non riguarda la realizzazione delle opere, ma la piena operatività dei servizi, strettamente connessa alla disponibilità di personale sanitario. Su questo fronte, la Regione ha già attivato misure temporanee di riallocazione del personale e sta procedendo al rafforzamento degli organici, al fine di garantire gli standard previsti.
Analogo chiarimento riguarda gli Ospedali di Comunità. La Basilicata ha in programmazione 5 strutture e, sulla base delle verifiche aggiornate, sarà possibile certificare l’entrata in esercizio di 4 strutture entro maggio 2026. Per la restante struttura, inserita in un intervento più ampio, il completamento è previsto entro giugno 2026.
Per quanto concerne gli interventi di adeguamento della rete ospedaliera, il raggiungimento dei target è in corso di riallineamento attraverso interlocuzioni con la Cabina di Regia e i Ministeri competenti, anche mediante rimodulazioni progettuali già formalmente proposte, finalizzate a garantire il rispetto delle scadenze PNRR.
Il dato riportato nel report Agenas rappresenta pertanto una rilevazione non aggiornata rispetto agli sviluppi più recenti e alle soluzioni operative già condivise a livello nazionale. La Regione Basilicata è pienamente impegnata nel conseguimento degli obiettivi del PNRR e sta operando per completare le infrastrutture, attivare i servizi e garantire ai cittadini una sanità territoriale più accessibile, integrata ed efficiente, nel rispetto delle tempistiche previste. Si evidenzia inoltre che diverse strutture, tra cui gli Ospedali di Comunità di Venosa e Muro Lucano, hanno già concluso i lavori strutturali e saranno a breve rese fruibili alla comunità.
A differenza di molte altre regioni, la Basilicata non disponeva di strutture immediatamente operative e ha dovuto procedere preliminarmente all’adeguamento di quelle individuate, in alcuni casi realizzandole ex novo”.