|
| Sanità, confronto su Polimedica in prefettura: tavolo istituzionale punta a salvare lavoro e continuità assistenziale |
|---|
3/03/2026 |
|  Si riapre uno spazio di confronto concreto sulla vicenda di Polimedica dopo il Tavolo convocato in Prefettura a Potenza. L’incontro ha segnato un passaggio significativo nella gestione della procedura di raffreddamento e conciliazione, riportando al centro del dibattito istituzionale la necessità di coniugare tutela del lavoro, sostenibilità del piano sanitario e qualità dei servizi ai cittadini. Il percorso ora si concentra su verifiche tecniche e pareri amministrativi, con l’obiettivo di trasformare il confronto in una soluzione praticabile e condivisa. Di seguito il comunicato stampa inviatoci da sanitafutura
Il Tavolo riunito oggi in Prefettura a Potenza, nell’ambito della procedura di raffreddamento e conciliazione, ha rappresentato un passaggio importante: non solo per l’esame del Piano di Salvataggio di Polimedica, ma soprattutto per il segnale – concreto e atteso – di un dialogo che torna ad essere possibile, con l’obiettivo comune di salvaguardare posti di lavoro e continuità assistenziale per i cittadini. È stato stabilito che entro il 10 marzo si svolga un approfondimento tecnico congiunto tra Dipartimento regionale, ASP, Comune di Melfi e Polimedica, finalizzato a verificare in modo completo e condiviso le condizioni operative di attuazione del Piano. Entro la stessa data, ASP e Dipartimento Salute esprimeranno un parere definitivo sul percorso proposto. Nel corso dell’incontro, un contributo determinante è arrivato dal Sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, che ha illustrato con chiarezza e solidità la logica del Piano, restituendone pienamente il senso istituzionale: una proposta nata dal territorio per il territorio, pensata per tenere insieme lavoro, servizi e sostenibilità, senza scorciatoie e senza contrapposizioni. È emersa con forza, nelle sue parole, la consapevolezza che la riduzione della capacità erogativa di un presidio sanitario territoriale non è un fatto neutro, perché produce conseguenze immediate su liste di attesa, mobilità sanitaria e accesso alle cure.
 Significativa anche la disponibilità del Direttore Generale del Dipartimento Salute, dott. Domenico Tripaldi, che ha riconosciuto l’esigenza di un approfondimento serio e tempestivo, affermando che non vi sarebbero “vincoli di legge” tali da impedire l’attuazione del Piano, e aprendo quindi la strada a una verifica nel merito delle condizioni operative. Un ruolo delicato e decisivo è stato svolto dal Vice Prefetto, dott. Gerardo Quaranta, che ha gestito con equilibrio e sapienza i diversi momenti del confronto, accompagnando le posizioni verso un punto di convergenza istituzionale. In particolare, Quaranta ha chiesto e ottenuto che, nelle more dell’istruttoria e del parere definitivo, l’Amministratore di Polimedica sottoponga al Consiglio di Amministrazione la conferma del congelamento dei licenziamenti, già annunciato nei giorni scorsi, così da preservare lo spazio necessario a un confronto utile e non meramente formale. Il Tavolo si è svolto alla presenza del Sindaco Maglione, del Direttore Generale Tripaldi, del Direttore Sanitario ASP Luigi D’Angola, dell’Amministratore di Polimedica, di Mario Sarli e Giuseppe Verrastro (UIL FPL) e di una delegazione di medici e dipendenti della Polimedica. Il Piano, nella sua impostazione, chiede che il budget assegnato resti entro il tetto annuale già stabilito, ma venga gestito in modo coerente con la domanda reale e con l’obiettivo pubblico e specifico di riduzione delle liste di attesa, evitando rigidità applicative che ne riducono l’efficacia. È stato inoltre ribadito che il rapporto contrattuale debba rimanere nel solco dello schema regionale vigente e che eventuali aggiornamenti siano limitati al recepimento delle sole novità normative. Oltre gli altri aspetti tecnici, la vera peculiarità del Piano è che sarà adottato come risultato della procedura di raffreddamento e conciliazione chiesta dal sindacato e gestita sapientemente dalla Prefettura. La qualità dell’incontro di oggi sta soprattutto nel clima: per la prima volta dopo mesi difficili, il Tavolo ha mostrato la possibilità di un confronto istituzionale autentico, basato su responsabilità reciproche e orientato a una soluzione praticabile. Se questo percorso verrà confermato nei prossimi giorni, il confronto avviato oggi potrà diventare il presupposto per un risultato essenziale: salvare lavoro e garantire ai cittadini l’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno. |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |