Fra pochi giorni l’Ufficio postale di Lagonegro chiuderà per due mesi per lavori e, dopo la missiva del sindaco Falabella, attraverso la quale aveva fatto sapere di essere pronto a mettere a disposizione locali della sede comunale, onde evitare ai suoi concittadini di recarsi nella limitrofa Rivello, arriva la dura presa di posizione del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Lagonegro che, attraverso una nota a firma del presidente Enzo Bonafine, ha diffidato Poste Italiane al fine di garantire la continuità del servizio nella stessa cittadina valnocina. «Il Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Lagonegro - si legge nella nota indirizzata al direttore generale di Poste Italiane, al direttore dell'Ufficio di Lagonegro, al sindaco, al presidente del Tribunale ed al coordinatore Unep - ha appreso dai social che il locale ufficio postale chiuderà dal 26 febbraio al 21 aprile, per l'esecuzione di lavori di ristrutturazione e che, nonostante gli inviti della comunità ad utilizzare una sede temporanea e la dichiarata disponibilità del Comune ad offrirla poste, non ha ritenuto di andare oltre l'ovvio suggerimento di rivolgersi all'ufficio più vicino nella specie Rivello». Lagonegro, oltre che del Tribunale, è anche sede di impostanti uffici territoriali, come quello dell’Agenzia delle Entrate, e dell’Ospedale San Giovanni. «Appare evidente - prosegue Bonafine - l'omessa considerazione della peculiarità di Lagonegro, capoluogo del circondario e sede di numerosi uffici pubblici, Ospedale e Tribunale, e dei gravissimi effetti che tale improvvida decisione determinerebbe. Quanto all'attività giudiziaria, valga considerare che l'organico dell'Ufficio notifiche ed esecuzioni del Tribunale sconta una scopertura del 80 per cento: appena quattro addetti a fronte di una previsione di 24, che già ora impone drastiche riduzioni degli orari di apertura e causa notevoli ritardi nella consegna degli atti. In tale condizione è inesigibile che il personale possa ricavare ulteriore tempo per i quotidiani spostamenti per un altro centro e il servizio, già notevolmente compromesso, rischia di essere sostanzialmente negato».
E ancora: «Non credo occorra evidenziare che ai sensi dell'articolo 3 del Decreto legislativo 22/07/1999 n. 261, il servizio postale è considerato essenziale, con obbligo di fornirlo “permanentemente in tutti i punti del territorio nazionale, incluse le situazioni particolari delle isole minori e delle zone rurali montane” (comma 1), garantirlo “in via continuativa per tutta la durata dell'anno” (comma 5, lettera B), ininterrottamente, “salvo casi di forza maggiore” (comma 8, lettera D). L’autorità garante per le comunicazioni ha costantemente ritenuto non giustificabili le chiusure temporanee per problemi ampiamente prevedibili, come l'esecuzione di lavori di ristrutturazione, agevolmente gestibili con una adeguata programmazione di formule operative alternative soprattutto in quei Comuni che, come Lagonegro, hanno un unico presidio».
Quindi l’affondo, con l’esplicito riferimento alla possibilità di adire alle vie legali: «Invito pertanto - scrive ancora Bonafine - a individuare soluzioni organizzative che consentano di conciliare i programmati di lavori con la prosecuzione del servizio in una sede provvisoria e confido, a riguardo, sul senso di responsabilità di Poste e sulla disponibilità del Comune. Avverto tuttavia - conclude il presidente - che qualora Poste dovesse persistere nel progetto di chiusura, il Coa (Consiglio dell’ordine degli avvocati di Lagonero, ndr), in adempimento di quella funzione di responsabilità sociale che caratterizza l'Avvocatura, avvierà ogni più opportuna azione giudiziaria a tutela dei propri iscritti e dei loro assistiti, i cui diritti sono mortificati da continue spoliazioni dei servizi essenziali».
La decisione di chiudere l’Ufficio per due mesi ha suscitato numerose proteste, soprattutto via social, con residenti che lamentano la mancata previsione di soluzioni temporanee. Molti chiedono l’allestimento di un ufficio mobile o container dotato di Atm su suolo pubblico, per evitare spostamenti e disagi, soprattutto per anziani e persone con difficoltà di mobilità.
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it