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| Matera: Carabinieri fermano due truffatori che avevano ingannato un’anziana, gioielli restituiti |
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10/02/2026 |
|  La Compagnia Carabinieri di Matera, a seguito delle diverse segnalazioni pervenute al 112 NUE (numero unico di emergenza) da cittadini del capoluogo, relativi a tentativi di truffa ai danni di anziani e nel contesto delle direttive impartite dal Comandante Provinciale, sta conducendo mirati servizi prevenzione in relazione all’odioso fenomeno delle truffe agli anziani. Durante una di queste attività, i Carabinieri della Sezione Operativa hanno notato un uomo che, provenendo da una via del centro, si dirigeva a passo veloce e con circospezione verso un’autovettura, il cui conducente era in attesa con il motore acceso. I militari, intervenuti nell’immediatezza, hanno bloccato il veicolo, sorprendendo uno dei due con un astuccio contenente diversi monili in oro e pietre preziose, occultato sulla sua persona. Nel corso della rapida attività d’indagine, nella strada adiacente è stata individuata l’abitazione di un’anziana che, interpellata dai militari, ha riferito di essere stata contattata per telefono da una persona presentatasi come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Quest’ultima le aveva rappresentato che suo figlio si era reso responsabile di un furto in gioielleria ed era necessario verificare tutti gli oggetti in oro in suo possesso, per accertarne la provenienza delittuosa. Infatti, poco dopo, presso l’abitazione della donna si era presentato un uomo – poi fermato dai veri Carabinieri – al quale la vittima aveva consegnato i preziosi che aveva in casa. Nella fase di identificazione dei due presunti truffatori, si è rivelato prezioso il coordinamento con la Polizia Locale che ha collaborato con una pattuglia, gestendo anche la viabilità nei momenti concitati dell’operazione. I due soggetti, dopo l’acquisizione di ulteriori elementi sulle loro responsabilità, sono stati dichiarati in stato di arresto e trasferiti nella locale Casa Circondariale, su disposizione della Procura della Repubblica di Matera, mentre gli oggetti preziosi recuperati, del valore complessivo di circa 10.000 euro, sono stati restituiti alla vittima. È importante sottolineare che gli accertamenti compiuti finora sono nella fase delle indagini preliminari e necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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