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| Rinascita Lagonegro, l'analisi post Aversa di coach Kantor |
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9/02/2026
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| Nello sport, ci sono partite che vanno oltre il risultato e diventano una fotografia nitida dell’anima di una squadra. Gare che, pur lasciando un filo di amarezza, rafforzano certezze e identità. È con questa consapevolezza che la Rinascita Volley Lagonegro analizza la sconfitta per 3-2 di ieri pomeriggio contro la Virtus Aversa, una vera e propria maratona (due ore e venti minuti di gioco) che ha messo in luce carattere, orgoglio e qualità del gruppo.
Nel day after, il tecnico argentino Waldo Kantor ha commentato così la prestazione del Palajacazzi: “È stata una grande prova di squadra, e lo riconoscono tutti. Sono davvero orgoglioso dei ragazzi: del carattere, della determinazione e di come hanno affrontano ogni situazione, anche quando la partita si è complicata. In un campo difficile come il loro, con un avversario così di valore, non era scontato restare sempre dentro la gara, né riuscire a trovare le energie per rimetterla in piedi”.
La partita, a conti fatti, si è decisa su dettagli sottilissimi: “Alla fine non ci è bastato per pochissimo. Aversa l’ha spuntata grazie alle qualità di alcuni elementi di alto livello e, in particolare, alla solidità e all’efficacia dei centrali: non siamo stati abbastanza continui nel leggere e contenere le loro soluzioni in quella zona di campo. È un aspetto tecnico su cui dobbiamo lavorare, perché in partite così equilibrate basta un dettaglio per spostare l’inerzia”.
Resta però il valore di una prestazione di sostanza, costruita con personalità , spirito di sacrificio e legittimata anche dai numeri: 45% di efficacia in attacco, 8 muri punto e il 66% di ricezione positiva. “Eravamo sotto 2-1, ma la squadra non ha mai mollato: è rimasta lucida, ha trovato le giocate giuste per rientrare e si è guadagnata con merito il tie-break. Questo significa avere identità e mentalità, ed è ciò che voglio evidenziare”.
Il rammarico è legato solo all’epilogo: “Eravamo avanti 14-13 e non siamo riusciti a chiuderla. È normale che faccia male, perché eravamo a un passo da un risultato importantissimo. Però non c’è spazio per i rimproveri: in quelle situazioni contano anche gli episodi, e loro sono stati più cinici nel giocare gli ultimi palloni. Io, invece, voglio mettere in evidenza i meriti del gruppo e la prestazione complessiva: l’atteggiamento è stato quello giusto, la squadra ha lottato fino all’ultimo scambio e ha dimostrato di potersela giocare ad armi pari anche contro avversari forti. Da qui ripartiamo, con consapevolezza e con la voglia di crescere ancora”.
Parole che riassumono lo spirito con cui la Rinascita guarda avanti: orgoglio per la prestazione, lucidità nell’analisi e determinazione nel continuare il percorso di crescita. L’aspetto più importante è che il gruppo ha risposto presente in una gara di alto livello e da questa prova la squadra ripartirà con rinnovata fiducia già a partire dal prossimo impegno casalingo contro la Consar Ravenna, in programma domenica 15 febbraio. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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