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| Escursionisti bloccati sul Pollino, avvicinati anche da lupi: salvati dal Soccorso Alpino |
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23/09/2025 |
|  Attimi di paura nel pomeriggio del 22 settembre sul massiccio del Pollino per due escursionisti – un uomo di 33 anni di Castrovillari e una donna di 38 anni, di Brindisi – che, durante il rientro verso Colle Impiso, si sono trovati in difficoltà e circondati da un branco di lupi. La coppia era partita nel primo pomeriggio, intorno alle 14:00, lasciando l’auto a Colle Impiso per raggiungere Serra di Crispo. Dopo aver completato la salita, i due hanno intrapreso la via del ritorno, ma nei pressi di Vacquarro la donna ha accusato una storta che l’ha rallentata. Con il sopraggiungere del buio la stanchezza e la paura hanno preso il sopravvento. Mentre cercavano di riposare per riprendere le forze, i due escursionisti si sono accorti della presenza di quattro lupi, che si sono progressivamente avvicinati. Uno di essi si è portato molto vicino al ragazzo, aumentando la tensione. Immediatamente hanno allertato i soccorsi chiamando il 112. La centrale operativa dei Carabinieri di Senise ha quindi attivato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Basilicata. Una prima squadra di due unità è partita da Colle Impiso e, con il supporto dei Carabinieri della stazione di Viggianello, che nel frattempo mantenevano i contatti con gli escursionisti, si è diretta verso Vacquarro. I soccorritori hanno raggiunto la coppia, trovandola provata e spaventata, ma in buone condizioni di salute. Solo la donna mostrava affaticamento dovuto alla distorsione alla caviglia. Una volta messi in sicurezza, i due sono stati accompagnati a Colle Impiso, dove ad attenderli c’era un’ambulanza del 118: non si è reso necessario alcun intervento sanitario. L’episodio si è concluso senza conseguenze gravi, ma evidenzia l’importanza di affrontare la montagna con la giusta preparazione, soprattutto nei tratti più isolati e al calare della luce, quando il rischio di incontri con la fauna selvatica è maggiore. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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