L’Arci si schiera al fianco di Rotondella, della sua comunità e del suo diritto a un futuro sano e sicuro. La battaglia legale intrapresa dal Circolo Arci La Tarantola e da Arci Basilicata rappresenta un passo fondamentale nella difesa dell’ambiente e nella richiesta di giustizia per il territorio lucano: chiedono di essere parte civile nel processo per l’inquinamento della falda idrica e del mare, causato dalle scorie nucleari nel sito ENEA-SOGIN della Trisaia. Il 27 maggio il Tribunale di Potenza deciderà sulla loro richiesta.
''Questa non è solo una questione giudiziaria, ma un atto di responsabilità collettiva e di coraggio. Difendere Rotondella significa affermare il diritto inalienabile a un ambiente sano e protetto, reclamare verità e giustizia e contrastare l’indifferenza verso le conseguenze dell’inquinamento nucleare. L’Arci, da sempre impegnata nella tutela dei diritti e nella promozione di un futuro sostenibile, considera questa lotta una battaglia di tutti e tutte. La difesa del territorio e della salute pubblica non riguarda solo la Basilicata, ma chiunque creda in una società più giusta ed equa''.