La diffusione non autorizzata di immagini e video intimi, nota come "revenge porn", è un crimine in crescita anche in Basilicata. Nel 2024 sono state presentate 12 denunce, principalmente nella provincia di Potenza. Nel 2023, le segnalazioni a livello nazionale sono raddoppiate rispetto all'anno precedente, arrivando a quasi 300. Il Garante per la Privacy può intervenire bloccando preventivamente il materiale su richiesta della vittima, ma è fondamentale denunciarlo rapidamente per prevenirne la diffusione.
Secondo un articolo della TGR Basilicata, delle 12 denunce presentate nel 2024, 4 sono state raccolte dalla Polizia e altre 6 dai Carabinieri nella provincia di Potenza, mentre 2 denunce sono arrivate complessivamente alle forze dell'ordine nella provincia di Matera.
Rispetto al 2023, i dati nel materano rimangono stabili, mentre aumentano nella provincia di Potenza.Il Garante per la Privacy sottolinea inoltre l'importanza della rapidità nell'agire per evitare che il materiale diventi virale. Il reato di "revenge porno" è aggravato se viene commesso dal coniuge o se la vittima si trova in condizioni di infermità fisica o psichica.