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Morte Denise: 10 indagati, sequestrata la Pollino Rafting. Domani l’autopsia

1/06/2023



La Procura della Repubblica di Castrovillari sta continuando ad indagare sulla morte di Denise Galatà, originaria di Rizziconi e morta dopo essere caduta nel fiume Lao mentre faceva rafting durante una gita scolastica. Attualmente sono 10 gli indagati, tra cui il sindaco di Laino Borgo (dove è avvenuta la tragedia), Mairangelina Russo, assieme ai responsabili ed a 7 guide della Pollino Rafting, la società che ha organizzato l’escursione che, contestualmente, è stata anche posta sotto sequestro dagli inquirenti.


“Le indagini in corso - ha spiegato il procuratore di Castrovillari, Alessandro D’Alessio - riguardano sia l’accertamento preciso delle cause della morte della 19enne, sia l’esatta ricostruzione della dinamica dell’incidente e della programmazione ed esecuzione dell’attività nel corso della quale si è verificato il decesso”.


Il corpo della giovane studentessa è stato recuperato nel primo pomeriggio di ieri dai sommozzatori dei vigili del fuoco, a pochi metri dal punto della caduta in acqua e dopo un giorno intero di ricerche da parte dei soccorritori. 


“All’inizio - ha raccontato una delle ragazze che si trovavano insieme con Denise sul gommone - le acque erano calme, ma subito dopo la forza della corrente è aumentata. I gommoni sfioravano pericolosamente enormi massi. Ad un certo punto siamo stati sbattuti contro uno di questi massi ed in tre siamo caduti in acqua. Io ed un’altra mia compagna siamo stati soccorsi e portati sulla terraferma, mentre di Denise si è persa ogni traccia”.


Verosimilmente, il decesso è avvenuto per annegamento ma in proposito si attende l’esito dell’autopsia che verrà effettuata domani all'ospedale di Corigliano Rossano.


Dalla Pollino Rafting hanno parlato di tragica fatalità e precisato come, alla partenza, le condizioni non destassero particolari preoccupazioni.


“Siamo tremendamente dispiaciuti e addolorati per la scomparsa di Denise, ci stringiamo al dolore della famiglia – ha affermato uno dei responsabili dell'Asd - Siamo venuti a conoscenza degli ultimi aggiornamenti e del ritrovamento del corpo dal telegiornale, non abbiamo ancora avuto contatto con i soccorritori e hanno sequestrato i telefoni degli accompagnatori. Noi siamo stati e saremo a totale disposizione degli inquirenti, abbiamo consegnato in caserma i materiali delle nostre attrezzature”.


Intanto, il sindaco di Papasidero Fiorenzo Conte ha firmato un’ordinanza con la quale viene interdetto fino a data da destinarsi l’accesso al fiume Lao.


Oggi, Francesca Maria Morabito, la preside dell’istituto di Denise, il Rechichi di Polistena, è stata ascoltata per 4 ore dagli ispettori dell’Ufficio scolastico regionale, delegati dal ministro Valditara, che ha chiesto di “verificare che tutte le misure di sicurezza siano state adottate e per capire le condizioni organizzative e di sicurezza dell’attività proposta ai ragazzi della scuola”.


Secondo la ricostruzione dei compagni di classe, Denise sarebbe stata sobbalzata dal gommone su cui si trovava. Risulterebbe, per altro, che ben 5 dei 7 gommoni della comitiva si sarebbero rovesciati. Tra cui quello che ospitava la stessa preside della scuola. 


 


Le parole di Antonio Trani, tra i massimi esperti di rafting in Italia.


 


Il fiume Lao nasce in Basilicata, nel parco nazionale del Pollino, sulla serra del Prete, a oltre 2.000 metri di altezza. Qui prende il nome di Mercure, per poi continuare in Calabria assumendo la diversa denominazione.


“Il percorso totale del canyon è 16 chilometri - ha spiegato al Corriere Antonio Trani, uno dei massimi esperti di rafting in Italia, consigliere nazionale della federazione italiana rafting e fondatore del centro River Tribe, che, appena saputo quanto accaduto, si è recato sul luogo dell’incidente - I ragazzi si sono imbarcati a Laino Borgo e da lì hanno navigato per due chilometri, prima di entrare nel canyon”.


“A quel punto - ha aggiunto - si incontra la prima rapida, all’entrata del canyon, di rilievo a livello tecnico. Per 11 chilometri, si attraversa la parte rocciosa della gola, e scendendo a valle il fiume fa una serie di passaggi, alcuni tecnici e altri semplici, fino ad arrivare al trasbordo, che noi chiamiamo ‘chiocciola’. Per essere superato in sicurezza, qui i gommoni vengono assicurati alla corda e le persone vengono fatte scendere, per poi essere nuovamente imbarcate, una volta passato il punto critico. Dalla ‘chiocciola’ al punto in cui è avvenuto l’incidente ci sono circa 150 metri. A quel punto ci sono stati 4 gommoni che, nell’arco di circa 40 metri, hanno avuto dei problemi, hanno avuto quello che noi chiamiamo una “cravatta”: sono andati verso una roccia o un tronco, e sono rimasti incastrati lì a causa della pressione dell’acqua. Il gommone su cui si trovava Denise - ha concluso Trani - era quello più in alto, che è rimasto bloccato su una pietra all’ingresso della rapida, dove è stato spinto dalla corrente, scaricando tutte le persone a bordo in acqua. Questo non è un punto particolarmente complesso o pericoloso della navigazione, anche se, come tutto quello che riguarda il fiume, richiede una certa dose di attenzione, perché gli incidenti purtroppo capitano, e possono essere pericolosi”.


 


Le reazioni delle istituzioni.


 


Il sindaco di Rizziconi, Alessandro Giovinazzo, ha annunciato che per il giorno dei funerali di Denise sarà proclamato il lutto cittadino.


“La Calabria è in lutto”, ha fatto sapere il governatore Roberto Occhiuto.


“Il Presidente facente funzioni Valentina Viola, il Consiglio Direttivo, il Direttore e i dipendenti dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, nell'interpretare il sentimento di sincera commozione e di solidale e umana vicinanza, esprimono il profondo cordoglio per la prematura morte della giovane Denise Galatà. Una tragica scomparsa, l'improvvisa perdita di una giovane vita ha toccato tutta la nostra comunità. Ci stringiamo al dolore della famiglia, così duramente colpita, formulando le più sentite condoglianze”.


 


Gianfranco Aurilio


Lasiritide.it




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