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Francavilla in Sinni: lavoratrici della mensa senza stipendio da ottobre

7/12/2022



Sette lavoratrici senza stipendio dall’inizio dell’ultimo anno scolastico. E’ la segnalazione che ci arriva da Francavilla in Sinni, dalle maestranze della mensa scolastica gestita dalla società Slem. Le lavoratrici, tutte francavillesi, non hanno percepito ancora nessuna delle mensilità previste per un contratto che, come ci spiegano, già di per sé è sacrificato in termini di ore. ‘’Stiamo ancora aspettando- inoltre- il bonus di 200 euro che pur veniva contemplato nella busta paga dello scorso luglio’’. Ma andiamo con ordine.


Della vicenda della mensa scolastica di Francavilla ci siamo già occupati all’inizio del 2018. La società era la stessa e le lavoratrici, nel mese di gennaio di quell’anno, avevano minacciato di scioperare perché non percepivano lo stipendio dal mese di novembre. Alla fine il problema trovò una risoluzione. ‘’I ritardi ci sono sempre stati- ci spiega una lavoratrice- ma un conto è aspettare qualche giorno, un altro, come sta accadendo, non aver percepito nemmeno una mensilità dall’inizio dell’anno scolastico. Abbiamo anche noi le bollette da pagare, anche per noi si avvicina Natale e anche noi, purtroppo, dobbiamo far fronte agli aumenti che ci sono. Finora, nonostante i tentativi di interlocuzione, nessuno ci ha dato una risposta’’. La mensa scolastica di Francavilla in Sinni conta, in media, circa 200 studenti tra scuola dell’infanzia e scuola primaria. Molte delle lavoratrici che vi operano sono lì da oltre un decennio. Al contratto, un tempo a 2 ore, sono stati tolti ulteriori 15 minuti ‘’dopo una serie di cambiamenti chiesti dall’azienda sanitaria- fanno sapere le lavoratrici’’. Durante il periodo della pandemia la mensa è rimasta chiusa.


‘’Quando siamo rientrate- spiegano- le ore di lavoro in busta paga non sono aumentate. Quello che è aumentato, però, è stato il carico di lavoro soprattutto perché vengono utilizzate posate e poiatti di acciaio e ceramica che, naturalmente, necessitano di essere lavate e ordinate. Insomma: non solo il contratto è rimasto lo stesso, ma non stiamo percependo lo stipendio da ottobre’’. Sulla vicenda, così come facemmo nel 2018, abbiamo interpellato il sindaco Romano Cupparo che ci ha detto di esserne a conoscenza  e di aver contattato personalmente la società che, a sua volta, gli ha assicurato che nella giornata di venerdi effettuerà i pagamenti arretrati.


 


''A questo punto- dicono le lavoratrici- speriamo che siano pagati tutti gli arretrati e non solo il mese di ottobre''.


 


Intanto in riferimento alle spettanze arretrate che riguardano la società Slem, proprio oggi è rientrato lo stato di agitazione dei lavoratori del servizio di ristorazione nei presidi ospedalieri di Lauria e Maratea per conto dell’Asp. Questa mattina in Prefettura si è tenuta la procedura di conciliazione e raffreddamento richiesta nei giorni scorsi dalla Fisascat Cisl. L’azienda si è impegnata a pagare entro il 15 dicembre ai suoi otto dipendenti le mensilità arretrate da luglio a novembre. Alla riunione era presente anche l’Asp in quanto ente committente del servizio. Soddisfazione è stata espressa dalla segretaria generale della Fisascat Emanuela Sardone che tuttavia invita l’azienda sanitaria ad essere «più vigile sul sistema degli appalti di propria competenza con l’obiettivo di garantire tanto la qualità delle prestazioni rese ai cittadini quanto il rispetto rigoroso delle leggi, dei contratti e dei capitolati a tutela dei lavoratori e dei contribuenti».


 


Lasiritide.it




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