HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Istituzione Dia, don Cozzi: 'insieme, per un contrasto comune alle mafie''

9/03/2022



Quando nel 2007 il Tribunale di Potenza sancì per la prima volta in Basilicata con sentenza di primo grado la condanna di una mafia tutta lucana, i cosiddetti Basilischi (al di là del percorso tortuoso che poi ebbe questo processo fino allo stesso pronunciamento della Cassazione), da più parti si disse che ora finalmente potevano ritenersi soddisfatti quanti per anni avevano lanciato allarmi circa quella presenza, e che comunque se di mafia si trattava non era certo paragonabile alle altre che assediano le regioni a noi confinanti.



A distanza di quindici anni accogliamo con soddisfazione l'insediamento della Dia in Basilicata e ringraziamo quanti, a partire dal Procuratore Capo della Repubblica Francesco Curcio, si sono adoperati perché ciò avvenisse.



Per evitare però che l'insediamento del massimo organo investigativo antimafia del Paese venga vissuto come qualcosa che riguarda solo le forze dell'ordine e la magistratura o peggio ancora come una semplice risposta alle giuste richieste portate avanti dalla Procura, per evitare cioè che si cada in quella stessa logica di pensiero con la quale fu accolta quella sentenza del 2007, e cioè come un contentino finalmente concesso a qualcuno, c'è bisogno del contributo di ogni pezzo della società lucana.



Perchè la Dia, le Forze dell'ordine, la magistratura nell'opera di repressione potranno dirci quali sono gli affari delle mafie in Basilicata, in che modo anche dalle nostre parti si stanno evolvendo, e al massimo ci diranno – come altrove in Italia, e ce lo auguriamo – quali sono i nomi al di sopra di ogni sospetto, le connivenze con poteri più o meno forti, le nuove vie della corruzione e di certe logiche clientelari che non si riconoscono come mafia ma lo sono a tutti gli effetti.



Il resto dobbiamo farlo noi. A noi come singoli cittadini, come Politica, come Chiesa, come società civile, tocca il compito cioè di non cadere in quell'equivoco di fondo di cui parlava Paolo Borsellino: “si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura è un uomo onesto. no. La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le Istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali”.    



Ci permettiamo insomma di dire che nessuno pensi di delegare alla Dia. La Dia va semplicemente affiancata in un cammino di contrasto comune.


 


don Marcello Cozzi


Presidente Cestrim e  Fondazione nazionale antiusura Interesse uomo


 




ALTRE NEWS

CRONACA

25/06/2026 - Rionero in Vulture, lutto cittadino per i funerali di Marianna Lapadula
25/06/2026 - Bologna, a Michele Campaniello, originario di Melfi, le deleghe a mobilità, TPL e sicurezza stradale
25/06/2026 - Eletto Assessore di origine tursitane al Comune di Arezzo
25/06/2026 - Sogin avvia le operazioni di ‘stoccaggio a secco’ del combustibile nucleare dell’impianto Itrec di Rotondella

SPORT

25/06/2026 - Matera 1933, ufficiale il primo acquisto: arriva l’attaccante Giovanni Bongermino
25/06/2026 - Vittoriano Pellegrino Campione d’Italia di Carambola 3 Sponde
25/06/2026 - MiniBasket in Piazza, il torneo 3vs3 unisce 140 ragazzi da tutto il mondo
24/06/2026 - Rinascita: Mario Catinelli è biancorosso

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo