Dopo quello del Tar, anche il Tribunale civile di Matera ha respinto l'stanza presentata dei suoi legali, Agostino Meale e Livia Lauria, che contestava nel merito l'incandidabilità.
Eletto sindaco di Scanzano jonico alle elezioni del 7 novembre scorso, si era visto negare la proclamazione a causa dell'incandidabilità stabilita dalla legge Severino. Altieri ha commentato con una nota: Non siamo soliti commentare le sentenze per rispetto civico. Prendiamo atto però, che il Tribunale Civile di Matera farà "giurisprudenza creativa" avendo escogitato la riabilitazione parziale, o meglio, citandoli alla lettera ''...la riabilitazione ristretta''. A cosa serve la riabilitazione parziale o ristretta?! A niente! Quindi non esiste!!! E spieghiamo di seguito le motivazioni:
la riabilitazione non è un atto di clemenza ma di Giustizia, che il cittadino, che si trova nelle condizioni previste dalla legge, ha un vero e proprio diritto ad ottenerla.
Le condizioni sono:
- il decorso del tempo;
- la buona condotta;
- l'adempimento delle obbligazioni civili.
È chiaro che qualcosa non ha funzionato a livello istituzionale a solo discapito di un risultato elettorale inequivocabile.
Questa conclusione è certificata dal comportamento della Commissione Elettorale Provinciale, che sarebbe dovuta intervenire nei primi giorni successivi alla presentazione della lista e/o bloccare il voto il 5 novembre, rinviando le elezioni di alcuni giorni e permettendo, in tal modo, un immediato confronto al Tar. Invece si è preferito intervenire immotivatamente il giorno dopo lo scrutinio, quasi a dichiarare che se non fosse stato eletto il Sindaco 'gradito' non ci sarebbe stata la proclamazione. Tale comportamento tradisce la volontà dei cittadini che si erano liberarmente espressi, addirittura con un Voto Plebiscitario. Comunicheremo a breve un Pubblico Comizio per incontrare la Città in attesa comunque di conoscere la data del ricorso, già proposto, al Consiglio di Stato.