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Potenza: sequestrati per 160mila euro beni all’ex custode del cimitero

13/10/2021





A seguito dell'accoglimento della proposta di misura di prevenzione patrimoniale è stato eseguito dalla Polizia di Stato di Potenza il sequestro finalizzato alla confisca di beni mobili e immobili fino alla concorrenza del valore di 160 mila euro nei confronti di V.V.,  ex custode del “Cimitero Vecchio” di Potenza. La proposta patrimoniale, a firma congiunta del Procuratore Capo e del Questore di Potenza,  trae spunto dalle indagini preliminari dirette dalla procura di Potenza ed, espletate da personale della locale Questura — Squadra Mobile - negli anni 2016 e 2017, nell'ambito del procedimento penale nr. 95/17 RGNR (Operazione Terra Satis), al cui esito l’uomo veniva condannato, per i delitti di corruzione continuata ed altro, nel corso del 2020 dal Tribunale di Potenza. In quel contesto la Procura della Repubblica aveva richiesto, già in fase cautelare, al locale GIP, il sequestro preventivo di alcune somme nella disponibilità dell’indagato, sequestro eseguito allora dalla Squadra Mobile di Potenza. Nel procedimento penale in questione erano stati accertati numerosi episodi delittuosi posti in essere dallo stesso che, avvalendosi del ruolo di Custode del Cimitero monumentale, aveva indotto nel tempo soggetti interessati ad acquistare loculi, bene pubblico, presso il cd.  “Cimitero Vecchio" ed a pagarli, come se fossero in regime di monopolio, con cospicue somme di denaro in contanti. Dalle risultanze degli accertamenti patrimoniali effettuati in questa procedura è emersa una sproporzione patrimoniale del nucleo familiare riconducibile V.V., rispetto alle dichiarazioni presentate. È stata, quindi, avanzata al Tribunale di Potenza richiesta di sequestro di prevenzione funzionale alla confisca di una serie di beni mobili (conti correnti) e immobili a lui intestati fino al raggiungimento del valore individuato sulla base della ritenuta pericolosità sociale quale persona dedita a reati contro la Pubblica Amministrazione. Il Tribunale ha, perciò, delegato la Divisione Anticrimine della Questura di Potenza ad effettuare un sequestro finalizzato alla confisca per la somma di 160 mila euro (individuato come cifra dell'illecito arricchimento frutto delle condotte penali acclarate) da attingere, in via prioritaria, dai conti correnti intestati all’uomo e, in caso di incapienza, sequestrando integralmente, o per parte, i beni immobili a lui intestati, fino alla somma sopraindicata.



 


 





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