HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

 

 

Centrale del Mercure:sindaci Rotonda e Viggianello prima dell'udienza al Tar

8/10/2016



Riceviamo e pubblichiamo la nota che i sindaci di Rotonda e Viggianello hanno scritto alla vigilia dell’udienza che, il prossimo 12 ottobre, presso il TAR di Catanzaro, potrebbe o meno sancire l’illegittimità del progetto e dell’autorizzazione a riaprire concessa dalla Regione Calabria alla Centrale Enel del Mercure. Signor Presidente, Onorevoli Destinatari,
le vicende relative alla vertenza sulla centrale Enel della Valle del Mercure hanno avuto inizio ormai quindici anni fa ed hanno visto, in tutti questi anni, l’incrollabile determinazione dei cittadini, delle Istituzioni democratiche, nonché delle Associazioni e Comitati ambientalisti lucani, calabresi e nazionali –uniti nel Forum “Stefano Gioia”-, nel difendere diritti ed interessi di tali popolazioni, in particolare delle Comunità maggiormente interessate e colpite dagli effetti del progetto messo in campo dall’Enel.
Non è inutile sottolineare ancora una volta come la vertenza riguardi una vecchia centrale elettrica di proprietà Enel -completamente chiusa dal 1997 e fino al gennaio scorso- la cui produzione energetica, tra l’altro non destinata al consumo locale, è giustificata da mero calcolo economico macroscopicamente confliggente con tutto il mondo che la circonda.
L’area dove sorge la centrale, ricadente nel territorio del comune di Laino Borgo e confinante con le comunità di Rotonda e Viggianello, è di eccezionale pregio naturalistico, essendo ricompresa oltre che totalmente all’interno del Parco Nazionale del Pollino (di recente Patrimonio dell’UNESCO) anche nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) e adiacente a Siti di Interesse Comunitario (SIC).
Ci viene perciò spontaneo chiederci come possa essere stato anche solo immaginato un progetto industriale di così evidente e negativo impatto ambientale e cosa spinga l’Enel a insistere oltre ogni ragionevole limite, attese anche le bocciature che lo stesso ha fin qui collezionato e la mobilitazione popolare più volte sfociata in imponenti manifestazioni di opposizione alla riapertura della centrale.
Siamo fiduciosi che l’udienza del 12 ottobre prossimo, presso il TAR di Catanzaro, sancirà per la terza volta l’illegittimità del progetto e quindi dell’autorizzazione improvvidamente concessa dalla Regione Calabria.
Ma siamo in ogni caso assolutamente determinati a sostenere le nostre ragioni e difendere i diritti delle popolazioni che rappresentiamo, in ogni ambito legale e
attraverso l’azione politica e la partecipazione popolare fino al raggiungimento dell’immancabile obiettivo che la nostra gente ci chiede e ci sollecita.
Troppo evidente, grave, diretto, è infatti il danno che i nostri cittadini subiscono dal funzionamento della centrale, sia dal punto di vista sanitario che sotto l’aspetto economico ed occupazionale.
Questi sono alcuni dei motivi principali per i quali i le nostre comunità non hanno ritenuto di aderire all’Accordo di Compensazione sottoscritto presso il MISE nel gennaio 2014, tra Enel e Regioni Calabria e Basilicata, alcuni Comuni dell’area (tutti ben più distanti dalla centrale rispetto a Rotonda e Viggianello, alcuni del tutto estranei all’area), i Sindacati confederali e l’Ente Parco Nazionale del Pollino (nonostante la contrarietà dei Vertici tecnici dell’Ente più volte ed in ogni sede ribadita).
E a tal proposito vogliamo qui chiedere a tutti i firmatari dell’accordo una solidarietà che è fin qui mancata e una conseguente rivalutazione delle scelte fatte in precedenza.
Anche l’Osservatorio Ambientale , organismo finanziato direttamente dall’ENEL, i cui membri sono i rappresentanti di quegli Enti che hanno aderito all’Accordo di Compensazione, a nostro parere non offre la necessaria autorevolezza scientifica né l’autonomia di giudizio che avrebbe al contrario garantito la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) poiché, è del tutto evidente come, sotto vari aspetti, controllato e controllore coincidano.
Il progetto, infatti, è privo di ogni valutazione sanitaria sulle ricadute per la salute umana delle attività connesse al funzionamento della centrale.
Elemento questo che ha indotto organismi scientifici internazionali oltre che il Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Potenza ad avanzare già nell’estate del 2014 la richiesta di una VIS, a centrale spenta.
Anche dal punto di vista degli aspetti tecnico-scientifici, l’Osservatorio Ambientale appare avere compiti vaghi e, nella migliore delle ipotesi, di mera duplicazione di attività già svolte da Enti pubblici (ARPA, ASL, ecc.). Lo stesso Responsabile Tecnico Scientifico appare avere un ruolo del tutto marginale poiché relegato a compiti unicamente consultivi e senza alcun potere decisionale.
Siamo convinti che lo sviluppo economico e il lavoro, la cui penuria rappresenta una piaga che pretende attenzioni e soluzioni vere, non possano che passare attraverso politiche chiare, coerenti e in totale sintonia con la vocazione territoriale, da tutti riconosciuta, di questa terra di straordinaria bellezza.
E proprio l’aspetto occupazionale rappresenta un ulteriore elemento che motiva la nostra opposizione alla centrale del Mercure. Esso è, infatti, assai esiguo e del tutto ridimensionato, rispetto ai roboanti numeri pubblicizzati, mentre, al contrario, centinaia sono quelli a rischio o già perduti, collegati alle attività turistiche, ambientali ed eno-gastronomiche.
L’ipotesi di una coesistenza tra un insediamento industriale di simili proporzioni (41 MW) e l’area protetta del Parco del Pollino è, perciò, con ogni evidenza, completamente destituita da ogni fondamento, oltre che in contrasto con l’apposito Regolamento del Piano del Parco Nazionale del Pollino, che non consente di autorizzare impianti eccedenti i 3 MW ed impone l’utilizzo di biomasse provenienti da attività agricole e forestali entro un raggio di 50 km dall’impianto (filiera corta del Parco).
A conclusione di questo documento chiediamo serenità e sicurezza per le nostre popolazioni. Da parte nostra, in qualità di loro rappresentanti, democraticamente eletti, ci impegniamo a continuare a sostenere i loro legittimi interessi e i loro sacrosanti diritti per la tutela dei quali chiediamo la collaborazione e l’appoggio di Voi tutti.
F.to IL SINDACO DEL COMUNE DI ROTONDA
Rocco BRUNO
F.to IL SINDACO DEL COMUNE DI VIGGIANELLO
Antonio RIZZO



ALTRE NEWS

CRONACA

18/05/2022 - Viabilità: spartitraffico sulla Basentana completo nel 2023
18/05/2022 - Covid19 Basilicata: un decesso a Cersosimo e 296 nuovi positivi. I dati comune per comune
18/05/2022 - Narcotraffico: arresti tra Basilicata e Puglia. Nelle attività illecite 'coinvolto' anche un bambino
18/05/2022 - Scanzano Jonico: altro lido in fiamme

SPORT

18/05/2022 - Serie D/H, Rotonda Calcio: dimesso Kapustins
18/05/2022 - A ripercorrere la grande impresa del Futsal Senise è il Dirigente Salvatore Urgo
17/05/2022 - Basket: il Potenza perde con Mondragone e chiude quarto
16/05/2022 - Presentata la XXI edizione della Pollino Marathon

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

NEWS BREVI

1/12/2021 Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.

Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi
di don Marcello Cozzi

Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua



 



Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo