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| Dalla C1 alla Serie B: il Gorgoglione di mister Bartolomeo scrive la storia |
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29/03/2026
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| Un successo arrivato da lontano: un progetto di sport e soprattutto di comunità per il Gorgoglione, che vince il massimo campionato regionale di futsal e vola in Serie B. I ragazzi di mister Bartolomeo chiudono la contesa con due giornate di anticipo, suggellando una superiorità in campionato che non ha avuto eguali. Del successo della piccola cittadina lucana, che il prossimo anno sfiderà squadre di livello nazionale, abbiamo parlato con il mister Paolo Bartolomeo, alla sua ennesima vittoria da allenatore nei campionati regionali di futsal.
Qual è stato il momento più emozionante o decisivo della stagione?
Senza dubbio la vittoria contro il Gema. È stato il crocevia della stagione: in quel momento abbiamo guardato negli occhi la realtà e abbiamo capito che il traguardo era davvero a portata di mano. È stata la scintilla definitiva che ha trasformato la speranza in certezza.
Com’è stata questa cavalcata verso il successo in questo campionato regionale di C1?
Ogni successo ha una sua anima. A Guardia Perticara il progetto era costruito per vincere subito, con giocatori già formati: lì la sfida era gestire le personalità, stimolare costantemente il gruppo e mantenere alta la motivazione.
Vincere a Gorgoglione, invece, ha un sapore profondamente diverso. È un percorso iniziato nel 2019, un progetto partito da zero con i ragazzi del posto. Insieme alla società siamo cresciuti in ogni settore. Le prime vittorie non si scordano mai, ma vedere questi ragazzi diventare uomini prima ancora che giocatori, dopo anni di lavoro partiti da lontano, è un’emozione che va oltre il semplice aspetto sportivo. È un trionfo d’identità.
Quali saranno le principali sfide della prossima stagione in Serie B?
Il salto nel nazionale richiede un cambio di mentalità. La priorità sarà confermare l’ossatura italiana che ci ha portato fin qui, per poi innestare tasselli di qualità capaci di alzare il livello della rosa. Ma la sfida non è solo in campo: dobbiamo crescere come struttura societaria. In Serie B i dettagli fanno la differenza e bisogna farsi trovare pronti sotto ogni punto di vista.
Infine, a chi dedichi questo ennesimo successo?
Lo dedico alla mia famiglia: a mia moglie Rosa e ai miei figli Francesca e Mario, che sono il mio equilibrio. Un ringraziamento speciale va ai dirigenti del Gorgoglione, che non mi hanno mai fatto mancare supporto e protezione, specialmente nei momenti difficili. Infine, una dedica va ai tifosi e a tutta la popolazione di Gorgoglione: mi hanno accolto e amato come un figlio, e questa vittoria è soprattutto loro.
Giuseppe Panaino
lasiritide.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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