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| Rinascita Lagonegro, si riaccende la corsa in campionato: trasferta siciliana contro la Sviluppo Sud Catania |
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27/02/2026
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| Dopo due settimane di lavoro intenso, si riaccendono finalmente i riflettori sul campionato. Domenica pomeriggio alle ore 18.00, la Rinascita Volley Lagonegro rimette piede in campo a Catania per affrontare la Sviluppo Sud nella settima giornata del girone di ritorno della Serie A2 Credem Banca, inaugurando un mese di marzo che somiglia a una volata ciclistica. Sette tappe in trenta giorni con un solo obiettivo: arrivare al traguardo della regular season nella miglior posizione possibile.
Lo stop dello scorso weekend – coinciso con la finale della Del Monte Coppa Italia conquistata dall’Abba Pineto contro la Tinet Prata di Pordenone – è stato tutt’altro che inattivo. Il gruppo di coach Waldo Kantor ha vissuto una parentesi fondamentale in vista del rush finale: recupero fisico, lavoro mirato sugli acciacchi alternato a sedute ad alta intensità per mantenere ritmo e brillantezza. Due settimane per ricaricare le batterie e affinare i dettagli, senza perdere il filo della continuità.
I biancorossi si presentano in Sicilia con il vento in poppa, pur con l’assenza di Giacomo Raffaelli, squalificato per una giornata dal Giudice Sportivo. Il sesto posto a quota 32 punti certifica a pieno la solidità del percorso compiuto finora, così come il successo di prestigio del 15 febbraio contro la corazzata Consar Ravenna – tra le mura amiche del Palasport di Villa d’Agri – ha rafforzato autostima e convinzioni. La squadra ha trovato compattezza e condizione, elementi fondamentali in una fase decisiva del campionato.
Dall’altra parte della rete ci sarà la Sviluppo Sud Catania guidata dal tecnico livornese Paolo Montagnani, squadra che vive un periodo e una classifica in bilico: 23 punti, un solo gradino sopra la zona retrocessione, ma a due lunghezze dall’area playoff. Le recenti battute d’arresto contro Abba Pineto e Gruppo Consoli Sferc Brescia hanno complicato il cammino degli etnei, ma rendono ancora più evidente la posta in palio: non ci sono soltanto tre punti in ballo, ma un pezzo enorme di futuro.
PAROLA AL COACH – Nella conferenza stampa della vigilia, Waldo Kantor ha esordito con il doveroso accenno all’ultimo successo in campionato: “La vittoria con Ravenna è stata tanto inaspettata quanto fortemente voluta. Fin dall’inizio abbiamo preparato quella gara con l’obiettivo di vincere contro una squadra sulla carta più forte, e siamo stati capaci di metterla in difficoltà. Abbiamo conquistato tre punti importanti, per la classifica ma soprattutto per il morale e per lo spirito del gruppo”.
“La settimana successiva non prevedeva impegni ufficiali – ha proseguito il tecnico argentino – quindi abbiamo concesso un giorno di riposo in più ai ragazzi, utile sia per rifiatare sia per recuperare fisicamente alcuni giocatori. A metà settimana siamo venuti a conoscenza del provvedimento disciplinare nei confronti di Giacomo e ci siamo subito messi al lavoro per valutare le soluzioni migliori. È stata comunque una buona settimana di lavoro. Da martedì abbiamo ripreso con le giornate tipo, allenandoci con grande intensità: ho visto concentrazione e spirito competitivo in tutti”.
Ci sarà il tanto atteso ritorno in campo di Cantagalli dopo due partite di stop per infortunio: “Diego ha ricominciato a saltare con gradualità e arriva alla partita con la possibilità di giocare qualche scampolo: sarà sicuramente in campo”.
“Non pensiamo al tour de force di marzo – ha concluso Kantor – Come abbiamo fatto dall’inizio della stagione, ci concentriamo solo su Catania: è una squadra forte, esperta, che in casa gioca molto bene ed è molto quadrata. Vogliamo rispettare la nostra identità di gioco, andare lì per conquistare punti e, se gli avversari saranno più bravi di noi, essere pronti ad applaudirli”.
L’IDENTIKIT DELL’AVVERSARIO – Guidata in regia dall’esperto palleggiatore Riccardo Pinelli (classe 1991), la Sviluppo Sud può contare sulla potenza in attacco di Nwachukwu Arinze, opposto da 329 punti in stagione, e sull’apporto di due ottimi posti quattro come Luka Basic (263 punti) e il redivivo Leonel Marshall, alla sua quindicesima stagione in serie A. Al centro, l’esperienza di Carmelo Gitto (classe 1987) si unisce alla sfrontatezza di due giovani talenti come Nicolò Volpe e Cosimo Balestra, entrambi del 2003 ma già con un bagaglio personale di oltre cento presenze nella massima serie. Il calabrese Peppino Carbone agirà nel ruolo di libero, mentre Francesco Cottarelli (palleggiatore), Jan Feri (schiacciatore) e l’ex di turno Leonardo Caletti (libero, alla Rinascita nella stagione 2023/24 in A3) sono pronti a dare il loro contributo.
UN GIRONE FA – La sfida disputata a Villa d’Agri lo scorso 30 novembre fu una delle più belle e tirate del campionato. Dopo oltre due ore di gioco, la spuntò Catania al tie-break, con una Rinascita capace di riprendere la partita sul 2-1 avversario, ma poi calare fisicamente e consegnarsi all’avversario nel 15-10 dell’ultimo parziale. La sfida tra i giganti d’attacco – Cantagalli e Arinze – si concluse con l’affermazione dell’alfiere biancorosso (25 punti) contro i 23 del nigeriano. Grandi protagonisti anche Gabriele Tognoni, recordman di muri (6 sui 16 totali della Rinascita), e i due laterali Giacomo Raffaelli e Stefano Armenante, autori di 14 sigilli ciascuno.
Domenica si preannuncia dunque una sfida ad alta tensione emotiva, dove motivazioni e necessità di classifica si intrecciano in modo inevitabile. Per la Rinascita è il primo passo di un mese che definirà ulteriormente identità e obiettivi; per Catania un’occasione per cambiare inerzia. Serviranno lucidità, pazienza e quella fame che ha contraddistinto il cammino biancorosso fin qui. Il tour de force di marzo sta per iniziare: adesso conta solo continuare a correre.
La gara del PalaCatania, come di consueto, sarà visibile in diretta gratuita su DAZN, previa registrazione sulla piattaforma. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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