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Nuovo Dpcm. Salve le attività dilettantistiche riconosciute dal Coni

13/10/2020



L’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per prevenire e arginare il contagio dal Covid-19 non intaccherà le attività, sia a livello agonistico sia di base, della Lega nazionale dilettanti già regolate, in precedenza, da severi protocolli.
“E’ un fatto molto importante – afferma il presidente del CR Lnd Basilicata Piero Rinaldi- perché ci permette di proseguire le nostre attività dilettantistiche. In un certo senso il Governo ha apprezzato gli sforzi messi in campo dalle varie Federazioni sportive e, in particolare, dalla Lega Nazionale Dilettanti sia per arginare il contagio dal virus sia per permettere lo svolgimento delle attività. E’ un riconoscimento anche per le tante società sportive dilettantistiche che, con impegno e passione , stanno facendo di tutto per proseguire le loro attività agonistiche ricevendo il nostro plauso e la nostra riconoscenza. La battaglia non è vinta, ma continua. E’ bene ricordarlo così come è importante da parte delle società affiliate e dei tesserati proseguire nell’applicazione meticolosa dei protocolli anti Coviid -19 che abbiamo illustrato negli incontri zonali e evidenziato, puntualmente, sul sito e sui social del nostro comitato”.
Le novità dell’ultimo DPCM, in tema sportivo, riguardano in particolare due punti:

STADI

Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, "con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori" all'aperto e 200 al chiuso. Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all'ingresso. Le regioni e le province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d'intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all'aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

SPORT
Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale. Gli sport di contatto sono consentiti, si legge nella bozza del dpcm, "da parte delle società professionistiche e a livello sia agonistico che di base dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi".


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