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Comitato Magna Graecia: L’anno che verrà, i concerti, le piazze, la movida di Capodanno… E poi?

9/01/2024

È stato senza dubbio alcuno un fine anno col botto per l'Arco Jonico. La riuscita kermesse crotonese e i numeri registrati durante le manifestazioni natalizie e al concerto di Max Pezzali a Corigliano-Rossano hanno rilasciato motivanti endorfine lungo la lingua di costa che distanzia Sibari da Crotone. Gli eventi organizzati nella notte di capodanno hanno motivato gli animi e profuso ottimismo nelle popolazioni joniche.

Le menzionate operazioni di marketing territoriale, tuttavia, se non accompagnate da adeguate politiche di governance, rischiano di trasformarsi nell'ennesima occasione persa per lo Jonio. Con il rischio di aver prodotto, ancora, un buco nell'acqua.

"L'anno che verrà" è ormai arrivato da giorni e il "Non c'è storia in questa Città", ribattezzata dal pubblico e dalle Istituzioni presenti al concerto di Pezzali in "Voglia di riscrivere la storia di questa Città", potrebbero rappresentare valore aggiunto per le Comunità di Crotone e Corigliano-Rossano. Ad ogni modo, ancor prima di sommare valore aggiunto, è necessario stabilire il perimetro entro cui le richiamate Città dovranno muoversi per declinare un paradigma che inquadri una diversa prospettiva per il futuro delle Popolazioni interessate.

Il nuovo anno, intanto, si apre con una serie di vertenze non ancora dibattute. Tantomeno risolte o in via di risoluzione.

FRONTE CROTONIATE

Nella Città di Pitagora incombe la problematica Abramo. Anche i più fiduciosi sanno che la proroga trimestrale, intevenuta a distanza di qualche giorno dalla annunciata cassa integrazione, rappresenta l'ennesimo palliativo. Circa 500 persone rischiano di ritrovarsi senza lavoro già da marzo. E per una realtà come Crotone, perdere un numero così importante di salari significherebbe affrontare l'anno in corso (e quelli che verranno) nel più completo senso di precarietà. Ancora, le incertezze che circolano in rete sul futuro dell'offerta volativa dallo scalo di Sant'Anna, potrebbero mettere a serio rischio il diritto alla mobilità del Marchesato; inibendo, altresì, la possibilità alla Sibaritide di sperare in una connessione veloce ed europea verso il più prossimo aeroporto di riferimento.

Le rassicurazioni del Presidente della Regione sulla vicenda 106 e sulla elettrificazione del tronco ferroviario jonico non possono far dormire sonni tranquilli all'estremo levante calabrese. Gli importanti investimenti annunciati richiederanno tempistiche abbastanza lunghe. Il problema della mobilità lungo l'intero Arco Jonico, d'altronde, non può essere licenziato con la realizzazione di due traverse e la posa di un filo elettrico sui binari. Servono maggiori investimenti sulla statale (almeno per completare il semicerchio Sibari/Corigliano-Rossano/Crotone/Catanzaro). D'altra parte, non può essere posticipata la cantierizzazione delle varianti di velocizzazione e messa in sicurezza del percorso ferrato (variante Melissa-Strongoli, variante aeroporto, bretella di Thurio, eliminazione dei passaggi a livello). Invero, l'incidente di Thurio, il dramma automobilistico dell’Epifania sulla SS106 e l'incidente ferroviario di Roccella Jonica indicano, inequivocabilmente, il livello di precarietà in cui versano le principali direttrici joniche.

FRONTE SIBARITA

In ambito sibarita incombe la vicenda porto. La nascita di alcuni Comitati, opposti alla realizzazione degli insediamenti BH-Nuovo Pignone, deve indurre Politica e Istituzioni a riflettere.

E, per meglio comprendere le eventuali opportunità in campo occupazionale e di sviluppo messe sul piatto dal titanico opificio, non si può esulare dalla organizzazione di manifestazioni e dibattiti al fine di chiarire obiettivi ed interessi del colosso industriale. Verificando, quindi, i presupposti per immaginare compatibilità (o incompatibilità) fra i richiamati interessi e le vocazioni territoriali.

Ancora, la vicenda legata alla realizzazione del nuovo ospedale deve avviare a piena consapevolezza la Classe Dirigente affinché si pretenda la creazione di un presidio Hub. La nuova facoltà di medicina a Cosenza e la prossima istituzione del medesimo percorso di studi a Crotone inducono alla necessità di immaginare un nosocomio di nuova generazione che non fornisca soltanto risposte sanitarie all’importante contesto demografico ospitante, ma che si presti, anche, al servizio della ricerca e della specializzazione dei futuri medici.

Bisognerà, inoltre, rilanciare il dibattito sulla futura AV. Non è pensabile, tantomeno proponibile, né attuabile che il tracciato della linea tagli fuori tutto l'ambito dell'Arco Jonico. Permettere una simile sciagura, significherebbe scrivere il de profundis al diritto di mobilità di un quarto della popolazione regionale.

Risulta macchiettistica, invero, l'esultanza della Politica alla messa in esercizio sui binari jonici di qualche convoglio Blues. Acclara la menzionata condizione, l’immobilismo dimostrato difronte allo scellerato ed irrispettoso tentativo d’esclusione del lembo di nord-est calabro dai grandi progetti infrastrutturali in campo ferroviario.

OBIETTIVI A BREVE/MEDIO TERMINE

Ecco, basterebbe avere chiara la risoluzione delle illustrate problematiche per disegnare una nuova prospettiva lungo l'Arco Jonico. Per farlo sarebbe utile partire dalla consapevolezza che il peso politico è direttamente proporzionale alla valenza territoriale e demografica di un ambito. La Sibaritide ed il Crotonese dovranno prendersi per mano e guardare insieme nella stessa direzione per immaginare un percorso foriero di sviluppo e sugellato dagli affini interessi.

Perché il problema delle due principali Città dell'Arco Jonico calabrese non è la mancata bellezza dei luoghi, ma l'assenza di prospettive per i giovani.

È il lavoro che rende i Cittadini "liberi"! Senza di esso si continuerà a rimanere imbrigliati ed imbavagliati nel pantano del compromesso. Vieppiù, con il rischio concreto che il territorio continui ad affogare nel limbo della precarietà e dell'oblio. Con la conclamata certezza, in varietà, che l'unico parametro in salita continuerà ad essere lo spaventoso esodo demografico dal territorio in questione.

Gli appuntamenti pubblici organizzati in occasione del Capodanno, lo hanno dimostrato ampiamente: pur nella precarietà dei collegamenti, pur rimanendo localizzate su una fatiscente rete della mobilità, le Città joniche sono riuscite ad attrarre flussi importanti ed esterni alle mura delle stesse.

A questo punto la Rappresentanza Istituzionale, le Istituzioni locali sono chiamate a fare ciò che non è mai stato fatto per cambiare la linea di passività su cui lo Jonio è stato costretto ad adagiarsi, aprendo a scenari di rinnovate occasioni.

La politica dovrà svestire i panni dell'opportunismo personalistico per indossare gli abiti delle opportunità territoriali. Solo una visione d'insieme ed uno svecchiato approccio territoriale, volto alla consapevolezza della Sibaritide e del Crotonese come unico territorio, potrà fornire quel quid necessario atto a cassare la prona riverenza politica dei due contesti ai rispettivi centralismi....

Per dotare di centralità e rinnovato appeal un ambito che aspetta da tanto (troppo) tempo, di ritrovare la propria dimensione slegata da lacci e lacciuoli che nell'intervallo degli ultimi decenni ne hanno impedito la crescita e lo sviluppo sostenibile.


Domenico Mazza

 

 

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CRONACA BASILICATA

5/11/2026 - Carceri in Basilicata, sovraffollamento al 170%
5/11/2026 - Potenza, tenta la truffa del falso carabiniere a un’anziana: arrestato 28enne
4/11/2026 - Firenze, 60 anni dall’alluvione: il lucano di Senise tra gli “angeli del fango” che salvarono il Crocifisso di Cimabue
4/11/2026 - Prostituzione a Rionero in Vulture, sequestrato un appartamento: tre indagati

SPORT BASILICATA

5/11/2026 - Ciclocross, grande successo a Paterno: 124 atleti in gara e assegnati i titoli regionali FCI
5/11/2026 - Ad Avigliano il 14 e 15 novembre il grande wrestling
4/11/2026 - Le regioni del Sud si incontrano a Matera per la Convention del CSI
3/11/2026 - L’Episcopia non si ferma: settima vittoria consecutiva, porta inviolata e primato consolidato

Sommario Cronaca                                  Sommario Sport

NEWS BREVI
1/12/2021 -  Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico

Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra.

28/11/2021 -  Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani

Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato  08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it. 

15/11/2021 -  Obbligo di catene o pneumatici da neve

E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.

Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”.





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