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| Il Sud non è un Paese per Giovani |
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20/06/2017 | Il Sud è ancora un Paese per giovani?. L’allarme rosso è stato lanciato dai Giovani Consulenti del Lavoro delle sei regioni del Mezzogiorno d’Italia (Calabria, Campania, Sicilia, Puglia, Basilicata e Sardegna) che operano sul campo in un territorio di 20 milioni di abitanti, un terzo dell’intero Paese, in cui si registrano tassi di disoccupazione allarmanti che, nel caso di quella giovanile, sono arrivati ad essere fino a sette volte superiori alla media nazionale.
Da questo quadro impietoso, meglio noto come la cosiddetta ‘questione Meridionale 4.0’ nasce l’urgenza di un confronto approfondito tra tutti gli attori del mondo del Lavoro ed i Giovani C.d.L. del Mezzogiorno, lo rilanciano con il Primo Meeting dei Giovani Consulenti del Lavoro del Sud Italia in programma dal 22 al 24 giugno ad AltaFiumara Resort & SPA - Villa San Giovanni (RC), presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.
Lo studio inedito. Il Meeting sarà un’occasione per riflettere sulle problematiche endemiche del tessuto economico del Sud ed anche per guardarle con occhi nuovi. Per l’occasione, infatti, La Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha elaborato uno studio approfondito sui giovani cervelli in fuga dall’Italia che sarà presentato in anteprima nelle giornate di convegno in un focus sulla Calabria.
Lo ha rivelato questa mattina Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi, che nella giornata del 23 giugno, ore 17.30 discuterà con l’on. Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro della Camera dei Deputati sul tema “L’Italia è ancora fondata sul lavoro?”
“Presenteremo un rapporto – ha precisato De Luca – su un argomento di tristissima attualità che è quello della partenza dei nostri giovani alla ricerca di lavoro verso altre regioni o altri Paesi. Lo stiamo predisponendo per tutt’Italia e al Meeting, anticiperemo un focus sulla Calabria cercando di capire chi sono i giovani che scelgono di andare via, dove vanno e soprattutto quali profili professionali hanno. L’indagine completa invece, sarà presentata al prossimo Festival del Lavoro in programma a Torino a settembre, proprio in concomitanza del G7 Lavoro che pure si terrà nella capitale sabauda”.
La ‘riconversione’ digitale. La fuga dei cervelli è solo uno degli aspetti che sta rimettendo in discussione tutto il sistema attuale delle politiche del lavoro, accanto a questo c’è anche un problema di legalità, oppure la necessità di individuare nuovi strumenti contrattuali capaci di rispondere con efficacia ai veloci cambiamenti della società e del mercato del lavoro. Cambiamenti che, spesso, sono legati a doppio filo con l’innovazione tecnologica e che dovrebbero spingere verso una vera e propria ‘riconversione’ delle figure professionali, soprattutto quelle cosiddetto ‘non native digitali’.
“Nel Meeting – ha spiegato Flaviana Tuzzo, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Reggio Calabria – ripartiremo dal tema affrontato nel nostro ultimo congresso ossia la legalità del lavoro perché solo diffondendo questa cultura attraverso i nostri studi professionali, che rappresentano il 70% delle aziende italiane, possiamo riuscire a tenere le imprese su un filo abbastanza importante. Riuscire a fare rispettare le regole è sempre più difficile ma noi ci siamo. Questo contesto apre nuove frontiere Alla nostra professione che, nel corso degli anni, si è evoluta al punto tale che oggi siamo uno degli interlocutori del ministero del lavoro”.
Il Meeting mette a confronto tutti i principali operatori del settore, non solo professionisti, ma anche studiosi, professori universitari, politici, economisti. Un vero e proprio network di intelligenze pronte a ragionare su prospettive, strumenti concreti e possibili scenari.
I dati Istat del Mezzogiorno. “Se guardiamo la classifica italiana sull’occupazione stilata dall’Istat – ha precisato Pietro Latella, presidente dell’Associazione Nazionale dei Giovani Consulenti del Lavoro – notiamo che le ultime venti province sono tutte del Sud. L’ultima è proprio Reggio Calabria. In tutto il Mezzogiorno il tasso di disoccupazione giovanile spesso supera il 50%. Questo significa che più della metà dei nostri ragazzi sono senza lavoro. Altri dati importanti sui quali occorre riflettere sono quelli relativi alla qualità della vita. Su 110 province censite, prima di arrivare a trovarne una del Sud bisogna scendere fino all’ottantesimo posto. In questo contesto, il Meeting non ha la presunzione di fornire delle soluzioni o dare delle risposte. Quello che possiamo fare tutti insieme, però, è avviare un confronto istituzionale sereno e costruttivo al fine di interrogarci se possiamo in qualche modo intervenire sulla costruzione degli scenari di domani”.
Non è un caso che all’organizzazione del Meeting hanno aderito unanimemente tutte le Associazioni Provinciali dei Giovani Consulenti del Lavoro delle sei regioni del Mezzogiorno supportate dal sostegno di importanti sponsor di rilievo nazionale (vedi programma allegato).
Gli organizzatori. “Abbiamo fortemente voluto questo Primo Meeting – ha chiarito Roberto Garritano, presidente dell’AGCdL di Cosenza e coordinatore dell’evento – proprio per cercare di mettere insieme queste singole voci sparse sui vari territori. I temi che affronteremo spazieranno dalla comunicazione, agli aspetti più tecnici della nostra professione, al welfare, al collegamento tra scuola e mondo lavoro, fino ad arrivare all’individuazione di esperienze positive che il nostro territorio ha saputo produrre”.
“Siamo orgogliosi di essere stati scelti come città ospitante di questo Primo Meeting – ha detto Caterina Brianti, Presidente dell’AGCdL di Reggio Calabria –. Da un lato questa occasione ci darà la possibilità di consolidare i rapporti interregionali, d’altro canto è servita a darci la consapevolezza che tutte le associazioni hanno una comunione di intenti ossia il volere fare qualcosa per il loro, per il nostro, Sud”. |
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NEWS BREVI
| 1/12/2021 - Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico | Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra. | |
| | 28/11/2021 - Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani | Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato 08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.
| | 15/11/2021 - Obbligo di catene o pneumatici da neve | E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.
Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”. |
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