-->
La voce della Politica
| Ortofrutta italiana da record nell’export, ma il settore è sotto pressione: allarme Cia per la mancanza di manodopera |
|---|
23/04/2026 | L’ortofrutta italiana continua a correre sui mercati internazionali, raggiungendo risultati mai registrati prima. Nell’ultima annata, infatti, l’export ha segnato una crescita dell’11% in valore e dell’8% in volume, arrivando a circa 4 milioni di tonnellate esportate. Un dato che conferma il ruolo dell’Italia tra i principali protagonisti europei, insieme a Spagna e Paesi Bassi. Eppure, dietro questo successo si nasconde una criticità sempre più evidente e strutturale: la mancanza di manodopera. A lanciare l’allarme è la Cia-Agricoltori Italiani, attraverso il presidente nazionale Cristiano Fini, che evidenzia come al comparto manchino oggi oltre 120 mila lavoratori, tra addetti qualificati e giovani under 30. Una carenza che rischia di compromettere la capacità produttiva e la competitività dell’intero sistema.
In questo scenario, la Basilicata rappresenta un tassello fondamentale. Il comparto ortofrutticolo lucano è infatti uno dei pilastri dell’economia agricola regionale, con una produzione che si attesta intorno a 1,5 milioni di tonnellate l’anno su una superficie di circa 18-21 mila ettari. Il valore complessivo del settore oscilla tra i 330 e i 350 milioni di euro, mentre la produzione commercializzata attraverso le Organizzazioni di produttori ha raggiunto nel 2023 i 267 milioni di euro, pari a quasi il 70% del totale.
Il cuore produttivo è il Metapontino, che concentra circa il 75% della produzione regionale e rappresenta un vero distretto agroindustriale. Qui si coltivano ortaggi, frutta e, in misura minore, agrumi, con una forte vocazione all’export e alla grande distribuzione organizzata. Tra le eccellenze spicca la fragola, di cui la Basilicata è il primo produttore nazionale: un comparto da circa 150 milioni di euro di fatturato, con 1.200 ettari coltivati e oltre 500 mila quintali prodotti. Non a caso, il territorio si prepara a ospitare anche l’edizione 2026 di Fragola Expo Basilicata 2026, vetrina internazionale del settore.
Proprio l’export rappresenta uno dei principali punti di forza dell’ortofrutta lucana, con un valore stimato tra i 120 e i 180 milioni di euro, pari fino alla metà della produzione complessiva. I mercati di riferimento restano quelli europei, in particolare Germania, Francia, Austria e Svizzera. Tuttavia, questa forte esposizione internazionale comporta anche criticità: prezzi instabili, dipendenza da poche grandi catene distributive e una concorrenza sempre più aggressiva da parte di Paesi come Marocco ed Egitto, che possono contare su costi di produzione più bassi.
A ciò si aggiunge un altro elemento di fragilità: la redditività aziendale. Nonostante ricavi potenzialmente elevati, soprattutto per colture come la fragola, i margini restano compressi a causa dell’aumento dei costi di produzione, in particolare energia, fertilizzanti e manodopera. Le aziende più strutturate, inserite nelle OP o con contratti diretti con la GDO, riescono a reggere meglio l’urto del mercato, mentre le realtà più piccole risultano più esposte e vulnerabili.
Secondo Cia, il nodo centrale resta proprio quello del lavoro. Le attuali procedure legate al decreto flussi, pur migliorate, continuano a generare ritardi tra le richieste e l’effettivo arrivo dei lavoratori, creando difficoltà operative e, in alcuni casi, favorendo il ricorso al lavoro irregolare. Allo stesso tempo, la forza lavoro italiana è in calo e sempre più anziana, mentre i giovani faticano ad avvicinarsi al settore, scoraggiati da condizioni di impiego discontinue e poco attrattive.
Per questo, l’organizzazione agricola – evidenzia il presidente regionale Leonardo Moscaritolo - propone una serie di interventi concreti. In primo luogo, una forte semplificazione delle procedure di assunzione, anche attraverso strumenti digitali e formule flessibili per il lavoro stagionale, come voucher agricoli rivisitati. Fondamentale è poi una riforma del decreto flussi, che superi la logica emergenziale del click day e introduca una programmazione pluriennale basata sui reali fabbisogni delle imprese, con la possibilità di attivare corridoi dedicati per i lavoratori stranieri.
Altro punto cruciale è la razionalizzazione dei controlli, oggi spesso duplicati, e la revisione della normativa sul caporalato, con la semplificazione dell’accesso alla Rete del lavoro agricolo di qualità e la creazione di uno sportello digitale unico per le aziende.
Accanto al tema del lavoro, Cia – dice Moscaritolo - richiama anche la necessità di riequilibrare i rapporti lungo la filiera, garantendo maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi e un giusto riconoscimento del valore agli agricoltori. In ambito europeo, l’organizzazione chiede il rafforzamento delle politiche di sostegno al settore e l’introduzione di regole di reciprocità negli scambi internazionali, affinché i prodotti importati rispettino gli stessi standard ambientali e sociali richiesti alle imprese europee.
In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, aumento dei costi e crescente competizione globale, il messaggio della Cia è chiaro: l’ortofrutta resta un motore fondamentale dell’economia agricola, anche in Basilicata, ma senza interventi strutturali su lavoro, filiera e competitività, il successo dell’export rischia di non essere sostenibile nel lungo periodo. |
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
23/04/2026 - Cgil Mt_incontro Costituzione italiana_24 aprile
Si terrà venerdì 24 aprile alle 17,30, alla Camera di Commercio di Matera, l'incontro "La Costituzione italiana: principi fondamentali e sfide di oggi" organizzato dalla Cgil di Matera in occasione della Festa della Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazifascista, saba...-->continua |
|
|
|
23/04/2026 - Strade provinciali e rurali, Lacorazza: non è più tempo di annunci
“A distanza di settimane ci vediamo costretti a tornare a sollecitare, l’abbiamo fatto anche questa mattina in Commissione con forza, l’attuazione concreta degli impegni assunti in materia di viabilità provinciale e rurale in Basilicata. È trascorso oltre un m...-->continua |
|
|
|
|
23/04/2026 - Chiorazzo e Vizziello (BCC): “Risorse del petrolio destinate allo sviluppo usate per spesa corrente attraverso progetti
A margine della conferenza stampa tenutasi questa mattina, il Vice Presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, e il Capogruppo di Basilicata Casa Comune, Gianni Vizziello, ribadiscono che “prosegue con determinazione il lavoro di Basilicata Casa Comu...-->continua |
|
|
|
|
23/04/2026 - Inclusione, Pittella e Padula premiano la V A Don Milani-Leopardi
Oggi, presso la sala E. Scardaccione del Palazzo del Consiglio regionale, il presidente del Consiglio, Marcello Pittella, e la Garante regionale per la disabilità, Marika Padula, hanno incontrato la classe V A dell’Istituto comprensivo “Don Milani-Leopardi” di...-->continua |
|
|
|
|
23/04/2026 - Gestione risorsa idrica, tariffe aggiornate e recupero crediti
Questa mattina il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha partecipato, in videoconferenza, alla riunione del Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma tra Stato, Basilicata e Puglia per la gestione condivisa delle risorse idriche. All’incontro hanno...-->continua |
|
|
|
|
23/04/2026 - Confederazione Italiana Liberi Agricoltori :''la CUN che non volevamo''
Non siamo saliti sul carro dei vincitori, ne abbiamo esultato alla prima seduta della commissione.
LiberiAgricoltori con i suoi commissari, uno Foggiano e l'altro Lucano si sono immediatamente accorti dell'andazzo.
Gli unici a ribadire a chiare lettere...-->continua |
|
|
|
23/04/2026 - Potenza, richiesta di incontro al Comune per sversamento di idrocarburi
L’Associazione di Base dei Consumatori Basilicata (A.Ba.Co. Basilicata) ha chiesto un incontro urgente al sindaco di Potenza per fare chiarezza sullo sversamento di idrocarburi nel sottosuolo registrato nei giorni scorsi in via Viviani, nei pressi del distribu...-->continua |
|
|
|
|