-->
La voce della Politica
| Diritto alla conoscenza e referendum, Bolognetti: ci sarà un “giudice” a Berlino |
|---|
8/03/2026 | Affermare che la risposta dell’Agcom è solare e chiara non renderebbe sufficientemente onore ai funzionari che l’hanno scritta: “L’associazione Radicali Lucani può, nello svolgimento della propria attività politica, partecipare ai programmi di informazione politico/elettorale sulla tematica referendaria (ex art. 5 cit. legge), in quanto la correttezza, l’equilibrio e l’imparzialità dell’informazione “devono essere assicurati nella diffusione delle prese di posizione assunte da qualunque soggetto in relazione al quesito referendario”.
A questo punto verrebbe da chiedersi cosa abbiano da dire i manganellatori della Rai e tutto quel vasto mondo di informazione privata fatta di agenzie, TV, Radio, giornali cartacei e non.
Ma soprattutto c’è da chiedersi cosa abbiano da dire rispetto alle indecenti parole pronunciate dalla vicepresidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Augusta Montaruli, che è arrivata addirittura a minacciarmi perché avevo osato rappresentarle che le sue interpretazioni non erano corrette.
Come infatti mi è stato confermato dalla stessa Agcom, è la Commissione a dettare la linea all’Agcom e non viceversa. Tradotto: la Commissione di cui la Montaruli è vicepresidente la competenza ce l’ha e ce l’ha in pieno sui temi che ho sollevato, attinenti il rispetto del diritto umano alla conoscenza e il tradimento dello stesso da parte, in particolare, del servizio pubblico radiotelevisivo e cioè la Rai. Questo per non dire che le TV, sia pubbliche che private, hanno margini di manovra che la Rai si guarda bene da utilizzare. Fatto sta, che, sulla base della risposta dell’AGCOM, definire censorio il comportamento assunto per esempio dalla Rai Basilicata, ancor prima che scattasse la campagna referendaria, è un mero eufemismo.
A questo punto mi chiedo: la Rai saprà e vorrà porre rimedio alle gratuite manganellate distribuite in questi mesi?
Ci sarà un giornalista disposto, oltre le colonne d’Ercole di Eboli, ad occuparsi di quanto di grave si è consumato in questi mesi?
La Commissione di Vigilanza, al di là delle arroganti e tracotanti risposte della sua vicepresidente, vorrà tenere in considerazione quel che con chiarezza abbiamo esposto fin dal 15-17 novembre 2025?
Me lo auguro di cuore, ne va della qualità della nostra democrazia, che già è messa molto male.
Maurizio Bolognetti
Segretario di Radicali Lucani
Scrittore
Iscritto all’ODG e alla FNSI
Già membro del Consiglio Nazionale dei “Club Pannella” e del Presidenza e del Consiglio generale del PRNTT |
|
| | |
archivio
|
|