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La voce della Politica
| A Lagonegro organici in crescita e investimenti strutturali in corso |
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27/01/2026 | «Il Presidio ospedaliero di Lagonegro è al centro di un percorso concreto e progressivo di rafforzamento organizzativo, potenziamento degli organici e miglioramento infrastrutturale, avviato nel 2024 e proseguito nel 2025, con risultati già tangibili».
Lo dichiara l’Assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico.
«Negli ultimi due anni – ha spiegato – è stato completato il riassetto delle strutture complesse, con la copertura di quasi tutti gli incarichi apicali. Nel 2025 si sono concluse le procedure per le Unità Operative Complesse di Internistica multidisciplinare, Chirurgia generale e Area intensiva, oggi pienamente operative. È inoltre imminente l’avvio delle procedure per Laboratorio Analisi e Radiologia, che il nuovo Atto Aziendale ha elevato da strutture semplici a UOC, rafforzando ulteriormente l’offerta sanitaria del Presidio».
«Parallelamente – ha proseguito Latronico – è avanzato in modo significativo il percorso di riqualificazione strutturale del Presidio. Dopo anni di attesa, il progetto del nuovo Polo Unico della Salute di Lagonegro è entrato in una fase concreta, con un investimento complessivo programmato e finanziato superiore ai 60 milioni di euro. In particolare, un primo intervento da 34 milioni di euro, finanziato con risorse FSC 2021–2027, riguarda la realizzazione della nuova palazzina A e della centrale tecnologica. Il primo lotto funzionale, pari a 19,6 milioni di euro, è attualmente in appalto».
«È inoltre previsto – ha aggiunto – un secondo intervento, finanziato con art.20, Legge 67/1988 per oltre 31 milioni di euro, destinato alla demolizione dell’attuale ospedale e alla costruzione dei nuovi padiglioni B e C, completando l’assetto definitivo del nuovo Presidio. Il progetto, nel suo complesso, include anche la realizzazione di un parcheggio multipiano a servizio della struttura, con risorse in fase di attivazione e un investimento dedicato di 1 milione di euro per l’elisuperficie, funzionale al rafforzamento della rete dell’emergenza-urgenza».
«Sul piano organizzativo – ha continuato l’assessore – è proseguita l’attivazione di nuove strutture semplici e dipartimentali, con un ampliamento significativo dei servizi: dalle urgenze mediche alla cardiologia, dall’endoscopia digestiva all’urologia, fino all’OBI e al Centro trasfusionale. Sono inoltre in corso le procedure per l’istituzione di ulteriori strutture, tra cui patologie respiratorie, traumatologia, day hospital oncoematologico, anestesia e gruppi operatori. Sul fronte del personale medico, pur in un contesto nazionale complesso per il reclutamento degli specialisti, nel 2025 sono stati assunti due cardiologi ed è stato inserito un fisiatra nell’organico dell’ortopedia. Sono inoltre in corso concorsi unici regionali per chirurgia generale, anestesia e rianimazione, radiodiagnostica e ginecologia, che consentiranno l’assegnazione di nuovi specialisti anche al Presidio di Lagonegro. Significativo anche il rafforzamento degli altri profili dirigenziali e del comparto: il servizio di farmacia è oggi stabilmente strutturato; nel biennio 2024–2025 sono stati assunti due dirigenti biologi per il Centro trasfusionale».
«Particolarmente rilevante – ha sottolineato Latronico – l’incremento degli Operatori sociosanitari, passati da 43 unità a fine 2023 a 52 unità a fine 2025, grazie a mobilità e nuove assunzioni. A questi si aggiungono due ostetriche, due tecnici di laboratorio biomedico, un tecnico di radiologia e un tecnico della prevenzione dedicato esclusivamente al Presidio. Nel biennio sono stati inoltre istituiti e conferiti 12 incarichi di funzione organizzativa con coordinamento e un incarico di funzione professionale, a supporto della governance interna».
«Il rafforzamento degli organici, l’ammodernamento delle strutture e l’avanzamento delle opere infrastrutturali – conclude Latronico – si inseriscono in una strategia complessiva di potenziamento del Presidio di Lagonegro, orientata alla continuità dei servizi, alla sicurezza delle cure e alla tenuta del sistema sanitario territoriale». |
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