-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Il futuro dalla Val d’Agri: dalla Valle dei velENI alla Valle dei VELENI?

31/05/2024

Il programma nazionale su petrolio e gas made in Italy continua a guardare alla Basilicata come terra di sacrificio immolandola a tale scopo, grazie anche alle ultime autorizzazioni regionali, fino al 2068! Nell’ambito di questo programma regionale e nazionale sempre più nero per la Basilicata, si inserisce la sorte della Val d’Agri, sede del più grande giacimento in terra ferma di petrolio d’Europa, ormai verso la fine dello sfruttamento, e per cui l’unico futuro per ora continua ad essere legato al petrolio, e precisamente (anche) alla monnezza da esso derivata. A questo proposito, il presidio della val d’Agri di Libera Basilicata e l’Osservatorio Popolare della Val d’Agri, fanno un appello alle candidate ed ai candidati alle elezioni amministrative dei paesi dell’Alta Val d’Agri, perché si impegnino a mettere in atto ogni iniziativa affinchè non siano realizzate le tre opere già autorizzate e che condanneranno per sempre la valle ad essere immondezzaio per rifiuti speciali e pericolosi provenienti da tutto l’orbe terracqueo! E’ questo il futuro post- petrolifero che vogliamo per i nostri figli, ammesso che rimangano in valle…? E’ questo il piano di politici ed amministratori locali per la Val d’Agri una volta finita la convenienza economica o tecnica ormai prossima ad estrarre l’ultimo barile valligiano? Sembrerebbe di sì, visto che subito prima delle elezioni regionali e nel giro di tre settimane, sono stati velocemente di seguito approvati dalla Regione Basilicata dapprima il progetto Bluwater di ENI Rewind, l’impianto di trattamento dei rifiuti petroliferi (la chiamano economia circolare…) provenienti solo (per ora…?) dal COVA quindi, per portarsi avanti con il lavoro, è stata autorizzata un’integrazione all’AIA relativa al “Tecnoparco di Paterno” (società EWaste s.r.l.,). Si tratta in questo caso di un impianto da anni non funzionante e che si è pensato bene di far risuscitare per accogliere la monnezza speciale e pericolosa da tutto il mondo! Il giacimento della Val d’Agri si sa, è nella fase terminale e sembra che i pozzi producano ormai il 40% di petrolio ed il 60 % di “acqua”, ovvero monnezza che non sanno più dove mettere, visto che il pozzo di reiniezione Costa Molina 2 è probabilmente saturo (tra l’altro è di questi giorni la notizia di una sua “misteriosa” contaminazione da dicloroetilene…) ed il via vai di camion sulla fondo valle dell’Agri (che hanno creato più di un incidente), non rassicura nessuno. Basti vedere ciò che accade in molti cluster in cui i pozzi o sono in fase di piggaggio (operazione volta a togliere le ostruzioni) o in fase di work over (ri-trivellazioni) alcuni da oltre un anno, come il pozzo Alli 2 (adiacente all’ospedale di Villa d’Agri), quelli dei cluster Monte Alpi 1 ovest (nei pressi della sorgente e antico lavatoio di San Giovanni di Viggiano), Monte Enoc 5 (vicino alla scuola dell’infanzia di San Salvatore con trivellazione da poco terminata), Monte Enoc 10 OR (nei pressi della cappella della Madonna nera di Viggiano a circa 1500 metri di altitudine). Con la monnezza, il vero futuro della Val d’Agri però, si “ricomincia da tre”, visto che all’inizio del 2023, è stato dato il via libera all'impianto di essiccazione dei fanghi di scarto prodotti dai depuratori lucani nell'area industriale di Viggiano che sarà realizzato con i soldi del PNRR dall’Egrib, l’Ente di Governo per i rifiuti e le Risorse Idriche Regionali. E allora avanti Val d’Agri…a tutta monnezza!



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
2/02/2026 - Cupparo su royalties e progetti no-oil

“Il calo di produzione di idrocarburi nel 2025 e di conseguenza del gettito delle royalties per la Regione e delle rimesse dirette ai Comuni, già ampiamente prevista ed oggi comunicata dall’Unmig, sia pure con i dati ufficiali relativi ai primi nove mesi (gennaio-settembre) ...-->continua

2/02/2026 - Ugl Matera: istituzioni e sindacato uniti per il territorio, il benvenuto al nuovo Questore

“A nome personale e della Segreteria provinciale confederale dell’Unione Generale del Lavoro di Matera, che ho l’onore di rappresentare, desidero esprimere un saluto di benvenuto e un augurio di buon lavoro al nuovo Questore di Matera, dott. Davide Della Ciopp...-->continua

2/02/2026 - Sasso di Castalda e Castelgrande. Sospesi tra terra e cielo: il manifesto di ‘Un’Altra Basilicata’ che sfida il cinema

C’è una Basilicata che non è stata ancora inquadrata. È quella di chi ha deciso di restare, di chi
custodisce borghi antichi con la determinazione di chi sa che la bellezza, se non è raccontata, rischia
di restare un segreto troppo pesante da portare. ...-->continua

2/02/2026 - Pd e Bd: voto contrario a legge e nessun aumento nostre indennità

Chiarezza e trasparenza: è questo il messaggio dei consiglieri regionali di opposizione Pd e Bd della Basilicata in merito alle recenti polemiche sugli stipendi e gli aumenti delle indennità dei consiglieri. Secondo l'articolo dell'Altravoce - de il Quotidiano...-->continua

2/02/2026 - Di Sario PD. Disservizi all’ufficio postale di Castronuovo, Bancomat ancora inattivo

A Catronuovo di Sant'Andrea il consigliere comunale di minoranza, portavoce del gruppo consiliare “CastroNuova” e segretario del locale circolo del Partito Democratico, Alessandro Di Sario, denuncia il disservizio legato allo sportello Bancomat dell’ufficio p...-->continua

2/02/2026 - Diga di Marsico Nuovo, Lacorazza: la nostra attenzione continua

“Stiamo monitorando con attenzione la vicenda della diga di Marsico Nuovo. A fronte di una prima risposta pervenutaci in data 12 gennaio 2026, abbiamo continuato a richiedere il rispetto delle scadenze previste dal cronoprogramma dei lavori. Con una successiva...-->continua

2/02/2026 - Vitalizi, Libonati e D'Eugenio: Fratelli d’Italia ipocrita e divisa, in Basilicata difende ciò che a Roma rinnega

Europa Verde–AVS Basilicata esprime netta e totale contrarietà alla norma approvata dal Consiglio regionale che reintroduce, sotto altra forma, un trattamento previdenziale per i consiglieri regionali.

Al di là dei giochi semantici sull’“indennità dif...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo