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La voce della Politica
| Opposizione all’Impianto eolico “Monte Raitiello” |
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10/10/2022 | E’ scoraggiante apprendere che il governo in carica, nonostante l'imminente sua decadenza sancita dalle ultime elezioni, abbia sbloccato la realizzazione di alcuni progetti eolici in Basilicata, tra i quali uno da realizzarsi sul Monte Raitiello con 16 aerogeneratori per il cui posizionamento sarà paesaggisticamente compromessa un’area di alto valore ambientale in parte anche inserita in un Sito di interesse Comunitario e Zona Speciale di Conservazione. Non si ritiene infatti che sia questo il metodo per risolvere il pur grave problema energetico del nostro Paese, col rischio di fare grossi favori a tanti imprenditori, ma ben pochi ai cittadini. Con la presente la scrivente Associazione, facendo proprio il punto di vista diffuso dal Sindaco di Muro Lucano, Giovanni Setaro (il quale sostiene che «Non siamo pregiudizialmente contrari alle fonti di energia rinnovabili, ma crediamo che intorno a queste produzioni si nasconda spesso un affarismo interessato solo agli incentivi pubblici e agli enormi guadagni che gli impianti assicurano. Bene avrebbe fatto lo Stato a realizzare e gestire direttamente gli impianti in aree già compromesse dal punto di vista paesaggistico o, meglio, preferendo le installazioni offshore con maggiori indici di ventosità e con impatto zero sul paesaggio italiano per il quale, oltre ai beni culturali, siamo al primo posto mondiale per siti protetti e per affluenze turistiche.») dichiara con la presente la propria ferma opposizione a detto progetto proprio per le ragioni da lui enunciate; ed esprime allo stesso la più ampia solidarietà per la coraggiosa e ferma opposizione al suddetto progetto. Che in Italia, e di questi tempi, un Sindaco si schieri così tanto fermamente in difesa della bellezza ambientale e paesaggistica del proprio Comune è una cosa che fa onore alla persona, ma anche alla categoria; sebbene siano ben pochi i sindaci che abbiano il coraggio di mettere in primo piano la difesa della propria terra, anziché pensare solo ad inventarsi progetti che possano giustificare ogni forma di finanziamenti, specie se con fondi pubblici! Tutti dimentichi che la difesa dei valori culturali dovrebbe avere un posto anche nelle Amministrazioni comunali proprio nel rispetto di un dettato costituzionale che non dovrebbe essere inteso solo come dovere governativo, ma di tutta la collettività, quindi a partire proprio dai Comuni che sono la base del nostro democratico sistema legislativo. La scrivente Associazione chiede pertanto che quanto il governo ha voluto fare, forte dei propri poteri sovranisti, passando sulla testa dei cittadini e delle regole e leggi democratiche per la tutela del paesaggio, ovvero in spregio allo stesso dettato della Costituzione, sia quanto prima ritirato dal nuovo governo in procinto di entrare nelle sue funzioni. Ciò in quanto in un sistema veramente democratico non si ritiene corretto scavalcare le leggi approvate dal Parlamento e dall'Unione Europea con motivazioni emergenziali molto discutibili.
IL SEGRETARIO GENERALE (Franco Zunino) |
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