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La voce della Politica
| Programmi operativi regionali, Alleanza delle cooperative: disatteso regolamento |
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23/06/2022 | L’Alleanza delle cooperative Basilicata lamenta il mancato coinvolgimento delle parti sociali e datoriali nell’invio delle bozze dei Programmi Operativi Fesr e Fse plus a Bruxelles. Il confronto con le parti sociali e datoriali non è un’opzione – sottolineano i rappresentanti dell’Alleanza – ma un passaggio obbligato per la stesura della nuova programmazione regionale 2021/2027, codificato all’interno del Regolamento del Codice di condotta del partenariato che, ad oggi, risulta disatteso. Tale confronto si deve consumare, logicamente, a monte della trasmissione della proposta alla Commissione europea, non a valle. L’invito ad aprire la discussione in una fase successiva all’invio dei documenti è un’ulteriore mortificazione del ruolo e della funzione del partenariato, relegato a mero ratificatore.
Lo scorso 14 giugno, con la delibera di giunta n. 352, la Regione Basilicata ha provveduto ad assolvere ad alcuni adempimenti previsti dall’attuazione della Programmazione della Politica di Coesione 2021/2027 (Fondi Fesr e Fse Plus). Sembrerebbe una notizia positiva, ma scorrendo la delibera si legge che si “prende atto della proposta di Programma Fesr e Fse+ 2021-2027 della Regione Basilicata allegata alla presente quale sua parte integrante e sostanziale”. Le due proposte di PO a cui si fa riferimento, anche se in bozza, non sono mai state sottoposte al confronto partenariale, atto indispensabile e codificato all’interno del regolamento (UE) N. 240/2014 adottato a partire dalla scorsa programmazione 2014/2020. Il confronto partneriale non è, quindi, un atto informale, ma un passaggio sostanziale e fondamentale per la stesura della nuova programmazione.
Eppure nella nota del 17 febbraio 2020 dell’allora Dg al Dipartimento Programmazione e Finanze Domenico Tripaldi, si comunicava che il 27 marzo 2019 si erano avviati ufficialmente i lavori per la programmazione della Politica di Coesione per il periodo 2021/2027 con il coinvolgimento, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei rappresentanti del Partenariato istituzionale ed economico-sociale del Paese. Nella stessa nota, al fine di condividere le informazioni sullo scenario comunitario e nazionale della Programmazione della Politica di Coesione lo stesso direttore generale convocava per il giorno 25 febbraio il “primo tavolo partenariale”. A questo tavolo si sono susseguiti alcuni tavoli, per Obiettivo Specifico, che si sono tenuti a gennaio/febbraio 2021. Dopo di che: il nulla. Nel frattempo “sono state redatte diverse bozze dell’Accordo di Partenariato inviate ai Servizi della Commissione Europea per il proseguimento del dialogo informale e presentate al partenariato”, stando a quanto recita un passaggio sul sito opencoesione.gov.it, portale di riferimento per chi vuole approfondire i documenti relativi alle fasi della programmazione europea. Naturalmente le diverse bozze dell’accordo di partenariato non sono mai state condivise con il partenariato lucano. Soltanto in data odierna, dunque dopo l’invio a Bruxelles, il documento, anzi una sua sintesi, è stata inoltrata alle parti sociali e datoriali annunciando una successiva convocazione. Un fatto inopinato che ha il sapore della presa in giro.
In un momento importante e delicato come il passaggio dalla vecchia programmazione 2014/2020 alla nuova, di piena attuazione del Pnrr, occorre essere precisi, inclusivi e strategici – conclude l’Alleanza delle cooperative Basilicata – facendo altresì tesoro dell’esperienza pregressa per tracciare una traiettoria di sviluppo puntuale, su cui sono permessi pochi margini di errore. Il cambio in questa importante fase di transizione dell’Autorità di gestione dei fondi, che si apprende dalla stessa delibera del 14 giugno, rappresenta invece un ulteriore elemento di improvvisazione e destabilizzazione. |
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