-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Quattro associazioni scrivono al sindaco di Pisticci per la “questione Tecnoparc

14/01/2022

Con il seguente comunicato stampa, le associazioni di tutela ambientale Cova Contro, Movimento Tutela Valbasento, Medicina Democratica e AIEA Valbasento esprimono le loro osservazioni in merito all’Ordinanza n. 49 del 5 gennaio 2022 con cui il Sindaco di Pisticci, dott. Domenico Albano, ha imposto all’ASI di Matera e ad un proprietario terriero locale di realizzare «manufatti idonei ad impedire l’accesso di animali al pascolo nell’area agricola attraversata dal canale di scarico dell’impianto di smaltimento di rifiuti liquidi dello stabilimento Tecnoparco Valbasento Spa». Tali considerazioni si estendono per conoscenza anche alla Regione Basilicata, all’ARPAB e ai Carabinieri Forestali di Matera.

La prima osservazione riguarda il fatto che gli animali in questione continuano comunque ad abbeverarsi lungo tutto il tratto del Fiume Basento, anche dopo che esso riceve le acque dello scarico di Tecnoparco, con evidenti possibili ripercussioni sulla salute degli animali stessi e sulla catena alimentare di filiera corta. Del resto, è noto a tutti che, da diversi anni a questa parte, non è mai stata fatta rispettare neanche un’altra Ordinanza Sindacale (la n. 194 dell’11.12.2013) che prevedeva il divieto di «attingimento delle acque sotterranee e di falda e l’utilizzo delle stesse, per qualunque scopo, da parte di insediamenti umani, produttivi e zootecnici presenti lungo la valle del Basento o in altre zone del territorio comunale», nonché la predisposizione da parte del Comune di Pisticci di «un adeguato numero di cartelli informativi riportanti tale divieto nell’area interessata».
Viene spontaneo, perciò, porsi alcuni quesiti: l’attuale Ordinanza di Albano non si estende anche al fiume Basento perché è ancora attiva quella dell’epoca Di Trani (che, invece, escludeva il canale di Tecnoparco) o, nel frattempo, quell’Ordinanza è stata revocata e andrebbe pertanto rinnovata? Inoltre, le associazioni scriventi chiedono con forza che il Sindaco o l’ARPAB rendano pubbliche le analisi eseguite da quest’ultima nel 2020 e nel 2021, a cui si fa accenno nelle premesse dell’Ordinanza 49/2022, e che attestano lo stato dello scarico di Tecnoparco e l’«anomala colorazione scuro-rossastra» dell’acqua del Fiume Basento. Si chiede, inoltre, se i “manufatti” imposti dal Sindaco, finalizzati a bloccare l’attingimento da parte degli animali, possano anche inibire a cittadini e associazioni la possibilità di effettuare prelievi e analisi autonome da inviare ai vari Enti di competenza.

Un’altra serie di osservazioni riguarda, invece, lo stato dell’arte burocratico della questione: se lo stato di salute del Basento è così grave, come messo in luce dalla stessa Ordinanza, e se questo è riconducibile allo scarico di Tecnoparco, è sufficiente inibirne l’accesso agli animali da pascolo o andrebbero piuttosto intraprese azioni precauzionali più forti e risolutive, come l’inibizione delle attività di smaltimento della stessa azienda? È giusto e normale che un impianto con AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) scaduta da oltre 5 anni possa continuare ad impattare in un’area ancora tutta da bonificare, come il SIN Val Basento? Esiste un parere ministeriale positivo in tal senso (D.lgs. 152/2006, art. 252 c. 4-ter)? Facciamo, inoltre, presente al Sindaco che manca anche il parere idro-ecologico regionale (D.lgs 152/2006, art. 101) sull’idoneità di Tecnoparco a scaricare nel Basento, soprattutto nei mesi di magra fluviale quando lo scarico industriale, che toglie acqua agli agricoltori, supera per portata il flusso minimo vitale del fiume stesso.

Riteniamo, poi, che non sia più procrastinabile per il Sindaco, in quanto massima Autorità Sanitaria presente sul territorio comunale, redigere e depositare, in sede di Conferenza dei Servizi, un Parere Sanitario Negativo (come disciplinato dal D.Lgs. 152/2006, art. 29-quater, c. 6), dato che questo è uno dei pochi strumenti effettivi nelle sue mani per ostacolare il rinnovo dell’AIA di Tecnoparco da parte della Regione Basilicata.

Non possiamo che concludere questo comunicato in modo provocatorio: dobbiamo recintare tutto il fiume Basento per evitare che pecore e cavalli, oltre alle podoliche, si abbeverino qualche centinaio di metri più a valle rispetto allo scarico di Tecnoparco o è il caso forse di iniziare a bonificare seriamente il fiume e punire gli inquinatori? Oppure dobbiamo aspettare altri 12 mesi di screening comunale del Basento per ri-scoprire anomalie evidenti da sempre? Ci rendiamo conto che, per il profitto di pochi privati e del Consorzio Industriale di Matera, si avvelena da decenni un territorio e la sua immagine, in attesa che una Regione in pieno conflitto di interessi possa migliorare i suoi controlli ambientali? Ma qualcuno a Pisticci è ancora in grado di indignarsi davvero o le podoliche avvelenate sono le uniche innocenti che meritano compassione?



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
16/09/2026 - Aree interne, Confcooperative Basilicata rilancia le cooperative di comunità dal campo del Progetto Policoro

Si è chiuso domenica a Matera "Costruttori di comunità. Dal Mediterraneo al mondo per il dialogo e la pace", il campo estivo 2026 del Progetto Policoro organizzato da Confcooperative Basilicata con il consorzio ISME. Dall'11 al 13 settembre la Casa di Spiritualità Sant'Anna ...-->continua

16/09/2026 - Bonus prima casa, Lacorazza: tanto tuonò che piovve

Il Capogruppo del Pd: Bene lo sblocco dopo mesi di solleciti. Ora si garantiscano informazioni chiare alle famiglie sulle procedure e sui tempi dei contributi. Continueremo a seguire la vicenda fino all’effettiva erogazione delle risorse
"Tanto tuonò che p...-->continua

16/09/2026 - Basilicata. Energia, Forza Italia: nessun aumento dei tetti estrattivi

Il Gruppo Consiliare di Forza Italia in Regione Basilicata, composto dal capogruppo Michele Casino e dai consiglieri Fernando Picerno e Gianuario Aliandro, esprime pieno apprezzamento per le dichiarazioni congiunte del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza ...-->continua

16/09/2026 - Giovani, Bochicchio: bene i rientri, ma perdiamo ancora giovani

Il capogruppo socialista: L’aumento dei ritorni dall’estero è un segnale positivo, ma crescono anche le partenze. Servono opportunità di lavoro, servizi migliori e sostegno alla casa per permettere ai giovani di costruire il proprio futuro in Basilicata
<...-->continua

16/09/2026 - CallMat, Presidente della Provincia di Matera Mancini: preoccupazione per l'annuncio di 350 licenziamenti

“Apprendo con grande preoccupazione la decisione dell’azienda di procedere con l’invio delle lettere di licenziamento per i 350 lavoratori del sito materano della CallMat. È una notizia che pesa non solo su altrettante famiglie, ma sull’intero tessuto economic...-->continua

16/09/2026 - Estrazioni, Cupparo: ora la svolta per lavoro e sviluppo

La presa di posizione congiunta del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, «fa chiarezza sulle polemiche pretestuose alimentate dal centrosinistra» sull’attività pre...-->continua

16/09/2026 - Basilicata. Pichetto e Bardi: ''Nessun aumento dei tetti di estrazione''

“Le estrazioni di petrolio in Basilicata sono regolate, per la Val d’Agri, dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 1998 dalla Giunta Dinardo e, per Tempa Rossa, dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel 2006. I tetti massimi di estrazione previsti da tali acco...-->continua














Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo