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Potenza, assessore Picerno: 'Il Reddito di cittadinanza crei posti di lavoro'

5/10/2021

Questa mattina si è insediato il Distretto d’Inclusione - Rete della Protezione e Inclusione Sociale del Comune di Potenza. Promessa mantenuta dunque dall’assessore alle Politiche sociali del Comune di Potenza, Fernando Picerno (FI), che esattamente un anno fa s’impegnava a far nascere quest’organo di coordinamento delle iniziative sociali a supporto delle vulnerabilità per favorire l’impiego. “Con il programma Operativo Nazionale (PON) Inclusione 2014-2020 – spiega l’assessore Picerno – per la prima volta i fondi strutturali intervengono a supporto delle politiche di inclusione sociale. Il programma ha l’obiettivo di creare un modello di welfare basato sull’inclusione attiva sviluppando un sistema di reinserimento socio-lavorativo e gestione del disagio socio economico e favorendo l’inclusione sociale di utenti REI e RdC”. Il nuovo Dirigente delle Politiche alla Persona del Comune di Potenza, Giuseppe Romaniello ha dichiarato: "Tutti gli interventi sono stati realizzati in un’ottica di multidisciplinarità, in una logica che tiene dentro il lavoro dei Servizi Sociali, del Centro per l’Impiego al fine di costruire una reale attivazione che non sia mero assistenzialismo. Il successo della nostra azione sta nella capacità di captare quelle che sono le potenzialità delle persone alle quali possiamo offrire un percorso di reinserimento”. Il percorso ha visto la luce nel 2018 con un Avviso Pubblico che ha portato alla costituzione di un sistema integrato che ha coinvolto non solo le Amministrazioni pubbliche, il mondo della cooperazione e del volontariato ma anche le persone direttamente interessate. Dopo l’avviso i soggetti del Terzo Settore selezionati sono stati 4, al cui interno sono stati inseriti altri partner, per un totale di 7 soggetti tra Cooperative e associazioni. Il frutto di questa coprogettazione è stato il Progetto denominato “Network 4 (for) Inclusion” tutt’ora in atto. Durante l’incontro interessante l’intervento di Fabio Stefanelli della cooperativa Insieme e di Michele Sensini rappresentante di AppStart: “Grazie a questa coprogettazione sperimentale abbiamo raggiunto risultati interessanti: è stato creato un patrimonio di competenze, risorse umane ma soprattutto di sentimenti tra le persone che hanno partecipato alle attività. I servizi sociali si sono estesi in città. Adesso lo sforzo che dovremo fare per il futuro sarà quello di continuare a mantenere queste relazioni per via del rapporto di fiducia che abbiamo stretto con i cittadini”. Nella città di Potenza sono state individuate 4 aree bersaglio definite Porte Sociali. Marilene Ambroselli, responsabile posizione organizzativa dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Potenza ha fornito dati aggiornati sui numeri legati alle domande per il Reddito di Cittadinanza: “Da un ultimo monitoraggio risulta che sono 1544 gli utenti e i nuclei familiari presi in carico dalla DIA di cui 491 gestiti dal Comune di Potenza. Abbiamo chiesto alle Porte Sociali di effettuare una Mappatura delle Risorse al fine di creare una banca dati”. Tra i presenti: Maria Vulpio, responsabile Centro per l’Impiego di Potenza, Liliana Romano, responsabile U.O.S.D. Consultorio Potenza, Greco Maria Ausilia, responsabile CIF (Centro Italiano Femminile), Luisa Rubino, avvocato e collaboratrice ufficio servizi sociali Comune Potenza ed una rappresentanza della Camera di Commercio di Potenza. “ Il Distretto d’Inclusione – conclude l’assessore Picerno – è un tassello che utilizzeremo per realizzare il Piano Sociale di Zona. L’idea di fondo è unire Terzo Settore al mondo delle Partite Iva quindi non dare solo assistenzialismo ma offrire un lavoro a chi ne ha davvero bisogno”.




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