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La voce della Politica
| Egrib, acque e reflui industriali: accolto odg dei sindaci su piano tariffario |
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21/04/2021 | Nella prossima assemblea di Egrib verrà discusso un ordine del giorno presentato dai sindaci, sulla scorta della richiesta circa il regime tariffario per acque e reflui industriali. L’odg è stato accolto e verrà discusso, anche se l’amministratore delegato sostiene che si sta già procedendo in questa direzione.
L’Assemblea Egrib del 21 aprile 2021
Premesso che:
• la Regione Basilicata ha approvato la Legge Regionale n. 7 del 3 marzo 2021 “SCIOGLIMENTO DEL CONSORZIO INDUSTRIALE DELLA PROVINCIA DI POTENZA
E COSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ AREE PRODUTTIVE INDUSTRIALI BASILICATA
S.P.A.”;
• a seguito dell’approvazione di tale legge, l’Amministratore Unico di Egrib, con proprio Decreto in data 12/03/2021 ha provveduto alla “Attuazione della L.R. n.7 del 3 marzo 2021 - Affidamento in concessione in uso e gestione degli impianti di accumulo, sollevamento, trattamento, distribuzione, depurazione delle acque e dei reflui industriali e delle reti di distribuzione di acqua ad uso industriale e di collegamento reflui siti nelle aree industriali della Provincia di Potenza al Gestore Unico della Regione Basilicata, Acquedotto Lucano S.p.A.”;
• che i componenti dell’Assemblea di Egrib fino all’Assemblea del 20/04/2021 non sono
stati in alcun modo coinvolti nell’azione dell’A.U;
Richiamato il contenuto della richiesta di integrazione dell’ordine del giorno dell’assemblea Egrib del 20/04/2021 presentato dal sindaco di Lauria a nome di diversi altri sindaci e che qui si intende integralmente richiamato;
Udito il dibattito
IMPEGNA L’AMMINISTRATORE UNICO DI EGRIB
1. Con riferimento al regime tariffario, l'amministratore si impegna in via del tutto preliminare ad effettuare una debita ricognizione dello stato degli impianti di depurazione e delle reti per la fornitura dell'acqua industriale. Tale ricognizione oltre ad accertare le autorizzazioni concesse alla ricezione dei residui industriali (con esatta identificazione dei codici CER autorizzati) deve condurre ad un'analisi delle potenzialità di ogni impianto relative alla fornitura dei servizi di depurazione di RLS verso terzi esterni alle aree industriali, alla verifica delle condizioni dell'impianto servente la depurazione dei residui della Ferrero, le condizioni dell'impianto di Viggiano ai fini della depurazione dei residui dell'attività del Centro Oli nonchè della produzione e fornitura di acqua industriale all'ENI, le condizioni dell'impianto dell'area industriale di S.Nicola Melfi con particolare attenzione al ciclo di produzione dell'acqua industriale fornita per le attività della Stellantis. Tali analisi strutturale deve condurre a verificare i costi di produzione dei servizi con riferimento alle specificità delle aree industriali e, se del caso, con riferimento a specifiche prestazioni (di depurazione e di fornitura di acqua industriale) effettuate in ragione di specifici rapporti giuridici conclusi dall'ASI PZ e l'imprenditore insediato nell'area industriale. Ai fini dell'elaborazione delle tariffe, l'amministratore al fine di garantire gli equilibri economici del gestore, dovrà tener conto: a) I costi diretti e indiretti per la produzione dei servizi di depurazione e fornitura di acqua industriale anche attraverso l'adattamento dell'istruttoria che ha condotto all'elaborazione della delibera dell'Asi di Potenza del febbraio 2018; b) dei costi specifici sostenuti per le esigenze delle specifiche aree industriali ovvero di specifici imprenditori insediati; c) della previsione degli effetti di bandi per la gestione degli impianti improntati ad efficienza ed efficacia anche con l'utilizzo dello strumento della concessione e della possibilità di veri e propri introiti derivanti dalla gestione autonoma fa parte del gestore aggiudicatario d) della previsione di revisione periodica del regime tariffario con cadenza biennale.
2. Al fine di evitare qualsiasi commistione tra il regime della fornitura dei servizi di natura industriale da tutti gli altri, per i quali è previsto anche l’intervento calmieratore delle tariffe della Regione Basilicata (anche per consentire l'inviolabile diritto all'accesso all'acqua potabile e ai servizi di depurazione civile), in seguito a debito accertamento dei livelli di separazione contabile e gestionale assunti dall'AL, verificare se vi siano separazioni anche in punto di responsabilità patrimoniali derivanti dalla gestione degli impianti di depurazione industriale affinché in nessun modo possano prodursi effetti osmotici negativi a danno dei servizi di fornitura di acqua e depurazione civile.
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