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La voce della Politica
| EHPA e Liberiamo la Basilicata: ‘si indaghi su affidi a legali esterni della ASM |
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31/12/2020 | Le Associazioni Liberiamo la Basilicata ed EHPA invitano l'Autorità Giudiziaria di Matera e la Corte dei Conti di Basilicata ad avviare una indagine rispetto a quanto è emerso sugli affidi a legali esterni della ASM di Matera. Non solo perché da quanto si è appreso i costi dei legali esterni sono triplicati in appena un anno, ma anche per via di un regolamento approvato nel mese di ottobre us, nel quale i vertici aziendali della ASM di Matera hanno avocato a se stessi la possibilità di dare con incarico fiduciario gli affidi all'esterno del contenzioso legale. Guarda caso tra questi affidi all'esterno risultano due ex Consiglieri Regionali del PD, rispettivamente Vincenzo Santochirico per un incarico di € 16.000 ed Antonio Di Sanza per due incarichi per complessivi € 14.000.
Le Associazioni che per altro sin dall'inizio della pandemia hanno depositato formali denunce alla Procura della Repubblica di Potenza ed alla Corte dei Conti di Basilicata circa la gestione della prima fase dell'emergenza Coronavirus, ritengono gravissimo ed intollerabile che i vertici aziendali dell'ASM abbiano realizzato un regolamento nel quale si attribuiscono la piena facoltà di nominare chi vogliono ed il cui unico vincolo è quello di attingere dalla rosa dei 382 legali, che hanno dato la loro disponibilità ad incarichi, e che sono stati inseriti in un apposito elenco.
Si sottolinea che a parte le pregresse attività politiche svolte dall'avvocato Vincenzo Santochirico nominato presidente della Fondazione Sassi, eletto dal consiglio di amministrazione della fondazione, composto da Alberto Acito (vicepresidente), Emanuele Loperfido, Eustachio Follia e Giovanni Albanese.
E' notizia di questi giorni che la Fondazione Matera 2019 è finita sotto la lente d'ingrandimento della Corte dei Conti, desidero ricordare che la Guardia di Finanza di Matera, il 9 settembre 2015 aprì un inchiesta per complessivamente 18 amministratori, tra cui due ex presidenti della Regione (il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico, e il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo, entrambi del Pd), alcuni assessori regionali e tre dirigenti in carica tra il 2003 e il 2007 - le persone segnalate dalla Guardia di Finanza alla Corte dei Conti della Basilicata, in relazione a un'istruttoria sulla progettazione dell'Ospedale Unico per acuti di Lagonegro (Potenza). I militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Potenza, coordinati dal tenente colonnello Antonio Vernillo, esaminarono i documenti relativi al progetto, e in particolare tre delibere della giunta regionale del 2003 (sul "Progetto di fattibilita'" dell'Ospedale), del 2005 ("Approvazione del progetto preliminare"), e del 2007 ("Aggiudicazione definitiva del contratto di concessione"), segnalando alla Procura contabile i componenti della giunta presenti alle riunioni di approvazione degli atti, due responsabili unici del progetto e un dirigente regionale. Gli amministratori segnalati tra il 2003 e il 2007 furono i due ex presidenti regionali (Bubbico e De Filippo), e 13 assessori regionali presenti alle sedute di giunta (Erminio Restaino, Gennaro Straziuso, Carmine Nigro, Donato Salvatore, Cataldo Collazzo, Carlo Chiurazzi, Gaetano Fierro, Vincenzo Folino, Antonio Autilio, Roberto Falotico, Innocenzo Loguercio, Antonio Potenza e Vincenzo Santochirico). Il danno erariale segnalato ammontava a due milioni di euro, ovvero alla prima parte del pagamento “materialmente erogato a dicembre 2014 alla Societa' Ospedale Lucania S.p.A. che ne aveva richiesto il pagamento in riferimento a particolari indagini geologiche e geotecniche effettuate". Secondo gli investigatori con la prima delibera del 2003 l'investimento iniziale complessivo per la realizzazione della struttura sanitaria era di circa 42 milioni di euro. I costi " lievitarono notevolmente nel corso degli anni", passando a 76,3 milioni (con "ricorso alla 'finanza di progetto'" deliberato nel 2005) per arrivare a 83,4 milioni nel 2012, a causa "degli esiti di alcune nuove indagini geotecniche e geologiche" che nel frattempo "si resero necessarie". Dai rilievi svolti emerse un iter burocratico definito "farraginoso e lunghissimo", che "comunque, non portò all'approvazione del progetto esecutivo", secondo la Guardia di Finanza. E poi alcune irregolarita' per una parte delle attivita' progettuali, collegate proprio "alle particolari indagini geologiche e geotecniche svolte" necessarie "poiche' il sito individuato per ospitare la costruzione del nuovo ospedale presentava un movimento franoso non rilevato in precedenza, con conseguenti ingiustificati aggravi di costi".
Ecco la domanda pubblica alle autorità nasce spontanea, può un Avvocato che a parte il ruolo politico avuto nelle scorse legislature con segnalazioni di vario genere tanto alla Procura quanto alla Corte dei Conti, con situazioni legate esattamente alla ASM di Matera continuare ad ottenere incarichi da quella stessa ASM che veniva fatta oggetto di precedenti indagini così come sopra descritte? Vogliamo ricordare la segnalazione per danno erariale alla Procura regionale della Corte dei Conti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Potenza, nell'ambito di un'indagine sui rimborsi percepiti da consiglieri e assessori della Regione Basilicata, in carica della 9/a legislatura. In quel caso i finanzieri verificarono spese e rimborsi da maggio 2010 a dicembre 2012, proseguendo un'indagine cominciata a ottobre 2012. Tra le 32 persone segnalate dalla Guardia di Finanza alla Corte dei Conti vi era lo stesso Vincenzo Santochirico, i condannati furono 22, il 27 novembre 2016 e l'avvocato Vincenzo Santochirico prese una condanna ad € 8.601,08.
E ancora vogliamo ricordare a tutti che per esempio il Pittelliano Antonio Di Sanza, venne rinviato a giudizio per i Rimborsopoli Basilicata nel novembre del 2016 insieme ad altri 17 amministratori regionali con provvedimento a firma del gup di Potenza, Michela Tiziana Petrocelli, nell'ambito del terzo filone dell'inchiesta "Rimborsopoli" condotta dalla Procura di Potenza sui rimborsi e i rendiconti presentati agli uffici Regionali.
Le Associazioni Liberiamo la Basilicata ed EHPA per altro parti civili riconosciute negli importantissimi processi Petrolgate1 traffico e smaltimenti illeciti di rifiuti pericolosi da attività estrattive e petrolgate 2 disastro ambientale che avrà inizio nel 2021; chiedono un atto di verifica anche al Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, il motivo è semplice abbiamo la necessità che le Amministrazioni Locali a partire da quelle Sanitarie siano le più trasparenti possibili, per questa ragione va cassato il regolamento che prevede la piena discrezionalità dei Vertici ASM Matera, che a pochi anni dallo scandalo che produsse gli arresti tra gli altri del Presidente Marcello Pittella e che aveva visto la drastica riduzione delle consulenze legali esterne, si stia assistendo oggi ad un ritorno al passato che questa Regione non può permettersi. Occorre cambiare pagina e rendere questa terra di Basilicata un luogo accessibile a tutti e dove le opportunità siano davvero rette dal principio sancito dalla Costituzione Italiana art. 97 di imparzialità oltre che di buon andamento della spesa pubblica, che, nel caso del settore Sanitario dovrebbe assumere quel significato universale dove ogni centesimo speso deve essere riferibile al principio dell'art. 32 della Costituzione Italiana. |
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