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Comitato Gorgoglione scrive a Europa (e non solo) per sollecitare uso del brevetto ''salva-clima''

15/12/2020

Il presidente del comitato civico Gorgoglione Francesco Nigro ha inviato una missiva al VicePresidente del Parlamento Europeo e Commissario per il CLIMA, al Commissario Europeo per l’ambiente, per conoscenza alla Presidenza della Repubblica Italiana, a Legambiente ed ha chiesto anche all’eurodeputato Piernicola Pedicini di valutare con attenzione una questione di cui ci eravamo occupati già qualche settimana fa.


‘’La missiva- spiega Nigro- è stata inviata nel giorno dell’Immacolata Concezione, per marcare quanto inviato tramite e-mail PEC a 15 Enti della Basilicata il 18, più in dettaglio il 25/11 con Raccomandate AR a tre Sedi TOTAL E&P ITALIA (due rifiutate) e quale garante alla Presidenza della Repubblica Italiana per sapere se il brevetto Politecnico di Milano del 21/10/2015 è stato adottato nel tentativo di vincere la partita del clima o no.


Riteniamo utile farlo, di seguito a Voi, dopo aver quanto appresso esaminato e considerato:
1) Le intolleranze di addetti alla vigilanza (un vero Stato di Polizia) a noi e altre Associazioni ogni qual volta ci siamo occupati di documentare con foto e filmati accadimenti a ridosso del costruendo centro oli Tempa Rossa e annesse strutture asservite nei dintorni, prima e poi l’avvio.
2) Come il TERRITORIO LUCANO è stato vessato da Disastri Ambientali perpetrati dal centro oli Val d’Agri: in Atmosfera, nel Sottosuolo e nell’Acqua dell’invaso Pertusillo.
3) Gli effetti devastanti delle estrazioni in Val d’Agri, che si sono riversati sulla fauna e la Salute delle Popolazioni. In particolare la Salute Pubblica è stata esplorata in negativo dallo studio VIS: Valutazione Impatto Sanitario, svolto da una Equipe di Medici Qualificati del CNR.
4) I precedenti della Val d’Agri e le preoccupazioni che questi possano ripetersi in Valle del Sauro, dopo i frequenti eventi in torcia rilevati durante le prove di esercizio che hanno indotto Sindaci a Esposti scritti e in dodici, con fascia tricolore, a protestare il 17 ottobre 2020 davanti ai cancelli di Tempa Rossa: nel cui centro oli avviene la prima lavorazione del greggio estratto dai sei pozzi. attuali (otto domani) della Concessione Gorgoglione.
5) Quanto attestano le compagnie e cioè che durante i molteplici eventi in torcia non sono stati registrati sforamenti dalle centraline, sugli ammessi parametri inquinanti, è dubbio e cozza con la tanto sbandierata SICUREZZA tutto attorno.
6) A tale proposito annotiamo che con i fondi di 2000 Euro raccolti dal Comitato nel 2017 tra una popolazione (ridotta ai minimi termini da politiche sterili); tramite l’Ass. COVA Contro rivolgendoci a Laboratori accreditati, abbiamo fatto eseguire analisi della passata salubrità dell’aria prima delle prove di esercizio, che rifacendole dopo estrazioni a pieno regime, confronteremo.
7) E’ molto probabile che la “reazione chimica” brevettata da POLIMI, facilmente adottabile da impianti esistenti e forse anche altre simili scoperte… siano state disattese perché non profittevoli.
8) Da ultimo, ma non ultimo, segnaliamo ulteriori ombre sugli interessi ciclopici del petrolio lucano addotte da suicidi, le cui indagini non sappiamo concluse e in che modo.
Abbiamo inteso informare, nel contempo che la produzione va a total e regime in questo c.m.. Tenuto presente come di recente la Corte di Giustizia UE ha condannato l’Italia per aver violato “in maniera sistematica e continuativa” per almeno otto anni la direttiva 2008/50 relativa alla qualità dell’aria; perorando le cause di quelle schiere, presenti a più latitudini, di giovani ambientalisti spaventati per una vostra azione efficace. Passiamo dunque a porgere i nostri più distinti saluti e gli Auguri per il migliore mondo di domani, in una ricerca che urge alle alternative dei combustibili fossili. PS: Ancora il 9 sera tanto fumo’’.



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