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Lavoratori e Imprese indotto Eni: mercoled' incontro a Viggiano

4/07/2020

Il momento di crisi che stiamo vivendo a causa della pandemia sta mettendo a dura prova soprattutto la tenuta economica e produttiva regionale. La situazione occupazionale in Val d’Agri è preoccupante anche in considerazione dell’ultima vicenda di licenziamenti che ha coinvolto 16 lavoratori di un’azienda che opera appunto nell’Indotto Eni di Viggiano. Tutto questo fotografa perfettamente la complessa situazione di un settore che non riesce più a mantenere un soddisfacente livello occupazionale per un territorio che così tanto dà alla Basilicata e all’Italia. E non si può non tener conto che le attività legate all’indotto dell’ENI hanno creato una pluralità di competenze che non possono essere disperse e sulle quali è giunto il momento di porre la massima attenzione salvaguardandole.
Ecco perché il sindaco di Viggiano avv. Amedeo Cicala, insieme anche ad altri rappresentanti istituzionali, ha organizzato per mercoledì 8 luglio alle ore 18:30 presso l’hotel Kiris in c.da Case Rosse a Viggiano, un incontro pubblico per discutere appunto della situazione economica delle imprese e lavorativa dei dipendenti dell’indotto Eni. Sono stati invitati oltre al Presidente della Regione Vito Bardi, i Consiglieri Regionali di area, i rappresentanti delle parti datoriali e sindacali, le istituzioni locali, le imprese dell’indotto, Eni Spa e Shell per un confronto che si configura non solo necessario ma doveroso proprio per analizzare lo stato attuale dei livelli occupazionali e le reali opportunità per le aziende operanti in Val d’Agri.
«Per non cadere in una emergenza sociale dai risvolti non più governabili – afferma il Sindaco Cicala- è necessario non licenziare e mantenere sempre alto il livello occupazionale con nuove assunzioni. L’invito è rivolto non solo all’Eni in qualità di azienda madre, ma ovviamente è rivolto ed esteso a tutte le aziende dell’indotto petrolifero. Non si può chiedere a questo territorio di compiere ancora sacrifici – continua il primo cittadino – non possiamo contribuire alla crescita economica dell'Italia solo come territorio produttore di oil e gas, dobbiamo contribuire alla crescita economica anche e soprattutto attraverso il mantenimento dell'occupazione e la creazione di nuovi posti di lavoro della Basilicata e della Val d’Agri.
E’ il tempo di scelte oculate e coraggiose – conclude Cicala - per assicurare un futuro di sviluppo per tutta la nostra Regione. Ecco perché occorre aprire subito un confronto per costruire insieme con tutte le forze sociali, economiche e produttive un futuro migliore per la nostra Val d’Agri.»
Insomma la riduzione delle attività da parte di Eni, il calo del prezzo del barile, il mancato rinnovo delle concessioni non devono creare tensione sociale ad un territorio che da più di venti anni sta dando tanto, ma che in compenso ottiene poco e il più delle volte viene anche maltrattato e umiliato.




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