-->
La voce della Politica
| Meritocrazia Italia: ‘Terremoto nella magistratura. Serve segnale forte’ |
|---|
25/05/2020 | La crisi dell’autogoverno e della magistratura impegna le toghe a fare i conti con la profonda trasformazione subita in questi anni, per ricostruire intorno ai valori comuni un’identità capace di attingere, nel bene collettivo, il senso della istituzione Giustizia.
L’inchiesta sull’Associazione Nazionale Magistrati rappresenta solo la punta dell’iceberg, insito nella profonda degenerazione raggiunta da un sistema strutturalmente malato, a causa della politicizzazione della magistratura e delle logiche di lottizzazione con le quali, attraverso i loro rappresentanti, gli apparati e le oligarchie interne alle correnti governano il Consiglio.
I rapporti con poteri esterni, che siano intessuti con la politica o con congreghe occulte in cerca di soluzioni a problemi privati, rappresentano un evidente vulnus che può rivelarsi fatale per il ruolo costituzionale della giustizia, così come fatale può rivelarsi l’incapacità dei gruppi associativi di rigenerarsi come strumenti di elaborazione culturale e di rendere nell’associazionismo progetti e linee di azione comune.
La vicenda penale che segue alla condotta del magistrato ha rilievo marginale a fronte dell’indelebile timbro di malcostume che viene a macchiare l’intero sistema giustizia e che lascia attoniti, perché accade che è il sistema in sé a mostrarsi permeabile a giochi ed interessi da cui chi amministra la giustizia dovrebbe e deve restare estraneo.
Ed allora proprio per la gravità del momento sarebbe auspicabile una prova di responsabilità da parte di tutta la categoria, a cominciare dagli organi istituzionali e di rappresentanza, che portasse a risposte rapide e convincenti.
In tal senso Meritocrazia Italia chiede:
• che vengano attivati anticorpi efficaci, celeri e credibili e che venga dato un segnale forte, anche mediante azzeramento dell’intera composizione verticistica dei quadri nazionali e regionali di ANM, quale evidenza della complessiva e totale presa di distanza da qualsiasi condotta che possa minare l’immagine della Magistratura e della nobile funzione di integerrimo perseguimento del valore della Giustizia, con indicibili ripercussioni sul senso di affidamento e di fiducia nello Stato. Per i cittadini prima di tutto. Ma anche per la stragrande parte della magistratura, ligia al dovere ed attenta, che, con sacrificio è rimasta sempre indipendente, conscia della funzione sociale e politica e fedele alla cultura della legalità.
• che venga dato il via ad una nuova stagione di riforme che investano l’assetto costituzionale dell’ordine giudiziario, la struttura del C.S.M. (promuovendo un sistema elettorale che scongiuri le logiche correntizie e che definisca le nomine basandosi su criteri di merito), la separazione delle carriere e l’assoluta incompatibilità perpetua tra attività politica e funzione inquirente o giudicante.
• che venga assunta una scelta coraggiosa: eliminare la possibilità di ricoprire ruoli nell’ambito della politica giudiziaria, per chiunque svolga la funzione di gip e pm, al fine di scongiurare in radice anche il minimo sospetto di azioni giudiziarie volte al perseguimento di scopi personalistici o politici.
Affinchè la cultura della legalità e del rispetto siano posti a base di ogni scelta, ed affinché l’indipendenza della magistratura sia sempre garantita, ma non sia mai interpretata come “esercizio arbitrario di un potere”, perché come scrisse Calamandrei “… quando la politica entra per la porta della magistratura, la giustizia esce dalla finestra..” |
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
2/02/2026 - Cupparo su royalties e progetti no-oil
“Il calo di produzione di idrocarburi nel 2025 e di conseguenza del gettito delle royalties per la Regione e delle rimesse dirette ai Comuni, già ampiamente prevista ed oggi comunicata dall’Unmig, sia pure con i dati ufficiali relativi ai primi nove mesi (gennaio-settembre) ...-->continua |
|
|
|
2/02/2026 - Ugl Matera: istituzioni e sindacato uniti per il territorio, il benvenuto al nuovo Questore
“A nome personale e della Segreteria provinciale confederale dell’Unione Generale del Lavoro di Matera, che ho l’onore di rappresentare, desidero esprimere un saluto di benvenuto e un augurio di buon lavoro al nuovo Questore di Matera, dott. Davide Della Ciopp...-->continua |
|
|
|
|
2/02/2026 - Sasso di Castalda e Castelgrande. Sospesi tra terra e cielo: il manifesto di ‘Un’Altra Basilicata’ che sfida il cinema
C’è una Basilicata che non è stata ancora inquadrata. È quella di chi ha deciso di restare, di chi
custodisce borghi antichi con la determinazione di chi sa che la bellezza, se non è raccontata, rischia
di restare un segreto troppo pesante da portare. ...-->continua |
|
|
|
|
2/02/2026 - Pd e Bd: voto contrario a legge e nessun aumento nostre indennità
Chiarezza e trasparenza: è questo il messaggio dei consiglieri regionali di opposizione Pd e Bd della Basilicata in merito alle recenti polemiche sugli stipendi e gli aumenti delle indennità dei consiglieri. Secondo l'articolo dell'Altravoce - de il Quotidiano...-->continua |
|
|
|
|
2/02/2026 - Di Sario PD. Disservizi all’ufficio postale di Castronuovo, Bancomat ancora inattivo
A Catronuovo di Sant'Andrea il consigliere comunale di minoranza, portavoce del gruppo consiliare “CastroNuova” e segretario del locale circolo del Partito Democratico, Alessandro Di Sario, denuncia il disservizio legato allo sportello Bancomat dell’ufficio p...-->continua |
|
|
|
|
2/02/2026 - Diga di Marsico Nuovo, Lacorazza: la nostra attenzione continua
“Stiamo monitorando con attenzione la vicenda della diga di Marsico Nuovo. A fronte di una prima risposta pervenutaci in data 12 gennaio 2026, abbiamo continuato a richiedere il rispetto delle scadenze previste dal cronoprogramma dei lavori. Con una successiva...-->continua |
|
|
|
2/02/2026 - Vitalizi, Libonati e D'Eugenio: Fratelli d’Italia ipocrita e divisa, in Basilicata difende ciò che a Roma rinnega
Europa Verde–AVS Basilicata esprime netta e totale contrarietà alla norma approvata dal Consiglio regionale che reintroduce, sotto altra forma, un trattamento previdenziale per i consiglieri regionali.
Al di là dei giochi semantici sull’“indennità dif...-->continua |
|
|
|
|