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La voce della Politica
| Ferrosud Matera, Ugl: “Bardi si attivi, non permetta speculazioni” |
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23/05/2020 | I segretari lucani Ugl Costanzo e Giordano:”Imprenditore con 50 Mio EUR da voler investire per rilevare il sito e tutti lo ignorano. Perché, a chi farebbe comodo e gioverebbe tale disimpegno?
“Lo stabilimento materano Ferrosud è, soprattutto, patrimonio dei territori della Basilicata e della Puglia ma anche un patrimonio della nazione. Il Presidente Bardi deve, oggi più che mai, attivarsi senza sosta, garante della questione delicata, affinché si compia un passaggio essenziale in questa vertenza, viste soprattutto le vicissitudini giudiziarie occorse. Non si permetta a nessuno, politici compresi, di speculare su tale stabilimento”.
Forte è la denuncia e il monito rivolti al Presidente della Giunta Regionale Basilicata, Vito Bardi, dal Segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano e dal Segretario regionale dei metalmeccanici lucani, Florence Costanzo.
“La Ferrosud deve ripartire tra emergenza e fiducia. È tutto il sistema degli asset produttivi della provincia che chiede di affrontare la crisi e la riprogettazione: dello stabilimento in primis, e, dell’occupazione. Non basta solo continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica e soprattutto le Istituzioni a tutti i livelli: occorre adoperarsi affinché il Governo Regionale, a cui abbiamo più volte chiesto di agire con interventi decisi e coordinati con il Governo nazionale nella direzione di una soluzione che confermasse la Ferrosud come operatore del settore ferroviario in un momento di grandi investimenti nel settore, fornisca una soluzione. Con rammarico – proseguono Costanzo e Giordano – come Ugl, finora, abbiamo visto da qualche assessorato solo ‘fumo e niente arrosto’. Apprendiamo che, un imprenditore lucano già in data 01/04/2020 aveva manifestato, a vari livelli e a tutte le Istituzioni, la volontà di acquisizione e rilancio della Ferrosud S.p.A. e che ad oggi, non è stato fornito riscontro. La dettagliata richiesta dell’interessato, era redatta da un Piano Industriale per il rilancio della Ferrosud supportata e validata dal Prof. Ing. Adolfo Sabato del Dipartimento di Ingegneria dell'ambiente dell'Università della Calabria; l’imprenditore ha già ottenuto disponibilità finanziarie a supporto del piano industriale con investimenti per il rilancio aziendale, del valore complessivo di circa €50.000.000,00 (Euro cinquantamilioni/00), che porterebbero un importante incremento occupazionale. Ad oggi, il Presidente Bardi, la sua Giunta e le altre Istituzioni, non hanno ancora contattato tale imprenditore per ascoltarlo e cercare di risolvere definitivamente la questione: anzi – tuonano forte e chiaro i segretari Ugl -, sembrerebbe che la governance lucana sia propensa ad acconsentire e sponsorizzare eventuali fitti di rami aziendali a noti imprenditori pseudo-politici che avrebbero già collaudate esperienze fallimentari nel settore industriale. Non siamo per nulla d’accordo. La semplice idea che la Ferrosud possa chiudere è un paradosso, oltre che una responsabilità senza attenuanti. Nel prossimo decennio in Italia gli investimenti previsti nel settore ferroviario saranno, come esplicitato dal piano industriale di Ferrovie dello Stato, di circa 95 miliardi di euro. Siamo disgustati dalla politica che ha gestito per anni la Regione, la Ferrosud al massimo della sua potenza produttiva vedeva impiegati più di 800 dipendenti, oggi sono meno di 80 ed in cassa integrazione. Il nuovo acquirente, con la somma in suo possesso, rileverebbe lo stabilimento, sospenderebbe la CIG e sarebbe già nelle condizioni di incrementare notevolmente il livello occupazionale nel sito, oltre che a saldare le pendenze con tutti i creditori della Ferrosud, portando ad un rilancio di notevole impatto del sito industriale. E la politica dorme. Al Presidente Bardi diciamo che il nome Ferrosud non è solo un marchio industriale: è patrimonio di chi ci lavora, di chi ci ha lavorato in passato, a volte pagando anche con la vita, come accaduto alle diverse vittime causate dall'amianto. Come Ugl – concludono Giordano e Costanzo – non tifiamo per nessun affarista ma tifiamo per chi veramente - e non a chiacchiere - ha a cuore il futuro della Ferrosud e dei suoi dipendenti: a Bardi diciamo di convocarci con urgenza e chiediamo che gestisca personalmente la questione: noi mettiamo l’impegno a capire chi veramente crede e vuole il rilancio del sito ferroviario materano e distinguerlo da chi pensa di voler fare business o giochi politici che a noi non interessano”. |
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