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La voce della Politica
| Ludopoatia: ‘Eliminare tutti i gratta e vinci, giochi numerici e scommesse’ |
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9/05/2020 | Lo Studio legale associato Vizzino, anche a nome delle APS “Il Tribunale del dolore” e “Famiglie Fuori Gioco Potenza” nonché della “Unione Artigiani Italiani e Pmi di Salerno”, ha presentato un esposto alle competenti Istituzioni per sollecitare la non riapertura delle sale giochi e di tutto ciò che appartiene a quel mondo, in tutte le sue sfaccettature, finanche requisendo il jackpot e tutti i gratta e vinci presenti sul territorio, facilmente reperibili. Se ciò non dovesse avvenire, continua l’esposto, si assisterebbe, impotenti, al proliferare del gioco d'azzardo che facilmente troverà terreno fertile in un questo momento storico, determinando l'ingravescenza di una condizione di una dipendenza che malattie sociali pregresse potranno solo aggravare.
Tralasciando artatamente di porre nel doveroso risalto la necessità di un invito ad un gioco responsabile, il jackpot, il gratta e vinci e le innumerevoli varianti attraverso le quali la stella polare del profitto ha ridotto in una condizione di assuefazione le persone che ricorrono al gioco d'azzardo (soprattutto le più fragili e vulnerabili) si rivelano nella realtà miraggi di una vincita facile, veicolata da campagne pubblicitarie ingannevoli; i malcapitati cittadini si ritrovano subornati dall'insussistenza di una reale possibilità di vincita, ricadendo nel mendace messaggio che tralascia artatamente di porre nel giusto risalto come il gioco sia l'origine del turbine di dipendenza, dal quale deriva solo un'escalation di impoverimento, che studi di settore hanno confermato essersi verificato anche nel periodo di lockdown, attraverso un incremento considerevole del gioco on-line. Uno sguardo anche un fugace alla storia del gioco d'azzardo in Italia porta a concludere che, in termini di volumi, si è da sempre assistito ad un incremento considerevole nei momenti di congiuntura economica sfavorevole, derivante da calamità naturali o meno. D'altronde, lo stesso DL “dignità” lasciava intravedere uno spiraglio attraverso il quale il gruppo politico di maggioranza dell'attuale governo proclamava a chiare lettere il proprio intento di squarciare il velo posto troppo a lungo sulla problematica in esame, affrontando la primigenia indebita ed indiscriminata apertura di centri scommesse ed il proliferare di sale slot e del sistema di gratta e vinci che hanno rappresentato, di fatto, delle vere e proprie istigazioni al gioco d’azzardo, foriere di conseguenze sociologiche distruttive del collante di serenità familiare. Tali considerazioni sono altrettanto valide per il gioco del lotto e del superenalotto, che studi di settore hanno confermato avere ben maggiori margini di profitto rispetto alla reale possibilità di vincita per soggetti che, spesso anziani o in condizioni di lavoro precarie, arrivano a destinare tutte le proprie sostanze al gioco, sottraendole ai beni di prima necessità, perdendo il discernimento ed entrando in una sorta di proselitismo malato.
Appare quantomeno auspicabile che, dopo anni di fronte comune contro questa piaga sociale, ci si adoperi fattivamente per salvare da una delle più svilenti emarginazioni che in più di una circostanza determina un corteo di problematiche che conduce a tragiche conseguenze, alla stessa maniera in cui la virtuosa scelta istituzionale ha bloccato l'economia mondiale per salvare vite umane.
Quindi, nell’interesse della cittadinanza si raccomanda la capillare diffusione del contenuto dell’allegato esposto.
Avv. Claudia contenti
Avv Riccardo Vizzino |
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