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Coronavirus, Lauria: tiene banco la questione dei ventilatori meccanici

26/03/2020

A Lauria è stata affrontata la questione relativa ai ventilatori meccanici della Lungo Degenza ad Alta Intensità di Cura (LAIC) dell’Ospedale di Lauria, che il sindaco Lamboglia, con una lettera inviata all’assessore Regionale alla Salute Rocco Leone e al direttore Generale Asp Lorenzo Bochicchio, vorrebbe fossero momentaneamente destinati all’Ospedale di Lagonegro; mentre il gruppo consiliare di opposizione "Tradizione e Innovazione", con una nota a firma del capogruppo Francesco Osnato, sulla questione ha attaccato i vertici politici locali e regionali.


La missiva del sindaco – “In riscontro alla nostra recente interlocuzione telefonica, con la quale mi informava della necessità di rendere disponibili, al pari di quanto richiesto ad altri plessi periferici della Regione, i 4 “Aeratori Meccanici” assegnati alla Lungo Degenza ad Alta Intensità di Cura (LAIC) del plesso ospedaliero di Lauria, per il loro utilizzo presso le terapie intensive attualmente presenti sul territorio regionale, ribadendo la nostra disponibilità, si chiede di destinarli, ove possibile, al vicino Ospedale di Lagonegro. Inoltre si precisa sin da subito, che gli stessi, al termine della fase emergenziale, vengano ricollocati nella sede di appartenenza.
Pur non sottraendoci al senso di responsabilità che il delicato momento richiede, non accetteremo che un importante servizio come quello della LAIC, a cessata emergenza, possa essere compromesso dalla mancanza di strumentazione dedicata, peraltro a lungo attesa.
Convinti che la stessa LAIC sia di fondamentale importanza per l’intero territorio regionale, siamo certi del benevolo accoglimento delle legittime istanze poste. Si coglie l’occasione inoltre, per ribadire ancora una volta la necessità di avere un punto attrezzato Covid-19 per l’intera area sud della Basilicata, che per orografia e collegamenti, rischierebbe di essere penalizzata in termini di legittimo diritto alla salute dei cittadini”.

La nota di "Tradizione e Innovazione" a firma del capogruppo Osnato – “I quattro ventilatori meccanici polmonari della LAIC dell’Ospedale di Lauria (Lungo degenza ad Alta Intensità di Cura) sono stati precettati e prelevati il 24/03/2020 per essere impiegati nell’Ospedale “S. Carlo” di Potenza o nell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera.
Si tiene a precisare che la LAIC, dopo essere stata inaugurata nel 2018, non è mai entrata in funzione nonostante fossero state completate le dotazioni tecnologiche, fosse stata sottoscritta la Convenzione per gestire la consulenza anestesiologica prevista per quel tipo di assistenza e nonostante fossero stati banditi ed espletati i concorsi per i dirigenti medici ed infermieri; tutto ciò, per il momento, è un aspetto che opportunamente si accantona per poi riprenderlo ed investire la Corte dei Conti nel momento in cui sarà superata la emergenza CVD-19.
Se sostanzialmente si è creato un reparto di terapia subintensiva a Lauria, il motivo nasce dal fatto che ne sono state ravvisate sia le necessità a fronte di un territorio che da S. Arcangelo a Maratea presenta circa 80.000 anime, sia per il ruolo assegnato nella rete assistenziale all’Ospedale di Lauria.
Nell’emergenza epidemiologica del momento,si ritiene che, con il reclutamento del personale medico e sanitario promosso dal Governo e dalle Amministrazioni Regionali, sarebbe stato non solo ipotizzabile ma quanto meno opportuno dare concretezza ai servizi della LAIC, la quale in questa fase avrebbe dato un importante contributo anche alla gestione della emergenza generata da COVID-19, atteso che concentrare tutto il carico della pandemia in atto sulle strutture ospedaliere di Potenza e Matera – deputate ad espletare importanti prestazioni sanitarie di emergenza, quali interventi per patologie tumorali, traumi, incidenti di varia natura, ecc. ecc.- comporterebbe ad esse una congestione ed un sovraccarico di lavoro che non consentirebbe di gestire efficacemente tutte le emergenze che si presentano nelle variegate tipologie ed a vario livello.
Gli abitanti dell’area sud di Basilicata, per i tempi di percorrenza e le infrastrutture stradali disagiate, raggiungerebbero i due Nosocomi di Potenza e Matera con notevole difficoltà, situazione aggravata dalla presenza di ambulanze le cui dotazioni andrebbero adeguate alle specificità che l’emergenza richiede.
La classe politica che rappresenta l’area sud, partendo dal Sindaco di Lauria, al Consigliere regionale Pittella, al Consigliere regionale Piro ed all’Assessore regionale Cupparo, ha pensato bene, in questa fase di emergenza, di non attivare i servizi di terapia subintensiva progettati per essere attuati nell’Ospedale di Lauria, funzionali a supportare in questo gravoso momento la rete sanitaria di Basilicata e delle circa 80.000 anime presenti nell’area sud della Regione.
Quanto rilevato viene esteso anche ai rappresentanti regionali e nazionali della Lega lucana i quali avrebbero dovuto tenere presente le articolate e variegate realtà ed esigenze, aggravate dal particolare momento, che condizionano il nostro territorio e la nostra popolazione”.

Gianfranco Aurilio
lasiritide.it



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