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UIL FPL: 'Si arresti il declino dell’amministrazione regionale'

14/02/2020

Bisogna arrestare il declino progressivo dell’amministrazione regionale!
E’ quanto emerso a conclusione della riunione del direttivo aziendale e delle RSU della UIL FPL.
C’è molta preoccupazione ed irritazione per il modo improvvisato ed inconcludente con cui l’amministrazione regionale sta affrontando le tante problematiche che da tempo necessitano di risposte adeguate. Si procede, in perfetta continuità con il passato, a rincorrere emergenze che spesso vengono create ad arte per giustificare provvedimenti discutibili.
Serve ripensare l’amministrazione regionale nel suo complesso, definendo un assetto adeguato della governance. Invece la politica è completamente assente!!
La riorganizzazione degli uffici è un miraggio. Resta in piedi una organizzazione che va rivista, intanto però si continua ad improvvisare con scaltrezza nella nomina dei dirigenti. A breve scadono le Posizioni Organizzative e probabilmente saranno rinnovate su declaratorie di uffici ormai superate.
La UIL FPL sollecita l’avvio delle procedure per l’avviso delle progressioni economiche 2019. Ritardi incomprensibili ci sono sull’attuazione del piano dei fabbisogni occupazionali, con la stabilizzazione dei precari, l’avvio dei concorsi per esterni, le progressioni verticali. A tal proposito si sollecita l’utilizzo delle graduatorie per le progressioni verticali, a seguito della sentenza n. 5/20 della Corte Costituzionale in merito alla L. R. 38/18, art. 47, commi 2 e 3. Inoltre, per tanti lavoratori va ancora completato l’orario di lavoro portandolo a 36 ore.
In merito all’applicazione dell’art. 69 CCNL 21.5.2019 in materia di differenziazione del premio individuale, la UIL FPL ritiene che vada aperto un confronto approfondito tra i lavoratori e con l’amministrazione. E’ una materia delicata e, se è vero che l’attuale procedura appiattisce e non premia chi merita di più, bisogna tuttavia evitare di creare discriminazioni tra i lavoratori. Occorre, propedeuticamente definire i carichi di lavoro in modo da dare pari opportunità a tutti di misurarsi sul campo, secondo le proprie capacità professionali, così come vanno codificate le tipologie di attività a cui deve corrispondere una particolare valutazione, tenendo presente le mansioni che ciascuna categoria deve svolgere.
Sono tante le questioni aperte, ma serve sensibilità e senso di responsabilità da parte della politica per invertire una tendenza al declino dell’amministrazione regionale che produce ulteriore impoverimento e criticità nella popolazione lucana.



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