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La voce della Politica

L’ADGI sezione di Potenza sulla partecipazione di Junior Cally a Sanremo

21/01/2020

Se “ La musica è un linguaggio che talvolta ha un potere superiore a quello parlato”, se si riconosce un
indiscusso valore comunicativo alle parole che unite alla musica diventano messaggio, nessuno può tacere
di fronte alla divulgazione di canzoni con testi sessisti e volgari, in seno al più importante Festival della
Canzone Italiana, su una rete , quella Rai, pubblica e Nazionale.
Se nelle finalità del Festival vi era quella di promuovere il rispetto delle Donne, la selezione dei cantanti e
l’analisi dei testi delle canzoni presentate doveva avvenire a priori.
Invece basti leggere il contenuto di un paio delle canzoni del rapper Junior Cally ,“ Strega “ e “ Gioia”, per
rendersi conto immediatamente, senza uno sforzo eccessivo, che in realtà trattasi di un inno al disprezzo
verso le donne e alla violenza pura nella forma più bieca e raccapricciante.
Palese violazione dei diritti umani delle donne in quanto persone, già vergognosamente declassate a
complemento maschile in quanto semplicemente “ belle”.
Ancora più grave appare il fatto che il rapper, e quanti lo hanno voluto, piuttosto che compiere quel tanto
decantato “PASSO INDIETRO”- mai opportuno come in questo caso - continui a sostenere che trattasi di
ARTE.
Perseverare è davvero diabolico.
Cosa si aspetta a prendere una decisione, questa volta giusta e che non richieda la stessa ponderazione che
invece sarebbe stata necessaria e doverosa nello scegliere gli “artisti” meritevoli di esibirsi al grande
pubblico fatto anche di bambin* e ragazz*?
E le “ Belle” donne del Festival? Stiamo aspettando ancora che spendano una parola in difesa della loro
professionalità per la quale la bellezza è solo un valore aggiunto. L’ADGI – sezione di Potenza , manifestando la propria indignazione e affiancando la richiesta di Enti, Istituzioni, Associazioni a tutela delle Donne e della parità di genere, si unisce alla protesta contro l’invito a Sanremo del rapper Junior Cally.



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