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La voce della Politica

Sindacati su licenziamento precari sanità

22/11/2019

La mancata previsione delle risorse economiche da parte della Regione Basilicata per il proseguimento dei contratti dei lavoratori precari, presso l'AOR San Carlo, con la conseguenza che la Direzione Strategica sta procedendo al licenziamento di detti operatori, non solo "straccia" un accordo, sottoscritto appena un mese fa, con l'Assessore Regionale alla Salute, ma vanificherà tutti i benefici del nuovo piano "assunzionale" che è in via di completamento.
Il risultato sarà nuovamente il caos più completo con un inasprimento dei carichi di lavoro degli operatori sanitari e la inevitabile chiusura di Unità Operative. E' questo il meccanismo perverso di una congiuntura straordinaria che si è determinata con la dinamica dei pensionamenti e l'introduzione della cosiddetta "quota 100". In realtà le attuali assunzioni non coprono le scoperture delle aziende, per cui la situazione ritorna al punto di partenza. L'imposizione alle Aziende Sanitarie del pareggio di bilancio scarica sugli operatori, già sotto pressione per i pesanti carichi di lavoro, il pesante fardello di garantire i servizi. A ciò si aggiunge il dramma di chi, dopo che si è tanto sacrificato, aspettava almeno un segnale di attenzione. Il Sindacato, che da anni si batte per introdurre elementi di trasparenza e di ricorso ai concorsi pubblici, è evidente che nello stesso tempo non può chiudere gli occhi di fronte ad una realtà, che è il frutto di anni di blocco del turnover e di tagli indiscriminati alla spesa pubblica che hanno portato l'Amministrazione pubblica a ricorrere al lavoro precario e allo sfruttamento di migliaia di operatori per consentire il funzionamento dei servizi. FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FIALS e FSI, nel denunciare con forza questa incresciosa situazione che si sta determinando, chiedono al Presidente Bardi, all'Assessore Leone di onorare l'impegno sottoscritto ovvero di mettere le risorse economiche per il completamento dei trentasei mesi agli operatori precari dell'Azienda Ospedaliera San Carlo, ed allo stesso tempo far continuare anche gli aver 36 in attesa che il governo centrale nella prossima legge finanziaria inserisca le risorse per la proroga e per la stabilizzazione. Per tutte queste ragioni proclamano lo stato di agitazione nonché le procedure di raffreddamento innanzi al Prefetto affinchè si ritirino le lettere di licenziamento già inviate .



FP CGIL
CISL FP
UIL FPL
FIALS
FSI



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