-->
La voce della Politica
| ''Necessario un ‘25 aprile’ di liberazione dal fossile'' |
|---|
16/10/2019 | Il rinnovo della concessione Val d'Agri, la rinegoziazione degli accordi con ENI e con TOTAL in vista dell’avvio delle attività del Centro Oli di Tempa Rossa sono al centro del dibattito pubblico e dei confronti che la Giunta Regionale sta portando avanti in questi giorni con le compagnie petrolifere.
Il quadro che emerge dalle interlocuzioni, seppur ancora incompleto, ci sembra tuttavia già caratterizzato su alcune posizioni. Il petrolio oggi come negli ultimi venti anni continua ad essere considerato una "risorsa" se non una "ricchezza" per la Basilicata. Soprattutto non viene posta in dubbio la compatibilità delle attività estrattive con ambiente, salute e sviluppo socio-economico. Viene altresì ribadita fiducia piena nella possibilità di garantire le condizioni di sostenibilità per continuare a sfruttare la risorsa petrolifera.
Al momento queste posizioni appaiono viziate da un approccio ideologico che non trova riscontro nella realtà riscontrata negli ultimi venti anni, un ventennio a tinte fosche e per nulla trasparente, caratterizzato da uno sfruttamento indiscriminato del territorio senza un’opera chiara di verifica da parte del pubblico e dell’azienda. «L’Eni ha estratto il petrolio senza empatia con i territori, ha portato un apparente ricchezza approfittando dell’ingenuità della comunità. – dichiara il presidente di Legambiente Val d’Agri Ennio Di Lorenzo. – La situazione in Val d’Agri, dopo venti anni di estrazioni, è peggiorata dal punto di vista socio-economico, ambientale e sanitario». Le inchieste giudiziarie in corso su quanto accaduto al COVA di Viggiano e in Val d'Agri, mettono in luce l’impossibilità di fidarsi delle compagnie petrolifere e l’immediata necessità di modificare le modalità con le quali ci si è interfacciati con Eni prima e Total poi.
Con la Conferenza Nazionale organizzata in Val d’Agri dalla Legambiente e dalla Rete degli Studenti Medi della Basilicata pochi giorni fa, sono stati affrontati tutti gli aspetti connessi alla questione petrolifera in Basilicata, con ospiti di primissimo piano e insindacabile professionalità ai quali è stato affidato il compito di fornire, soprattutto alle giovani generazioni, chiavi di lettura in più possibile oggettive sugli impatti delle attività estrattive su ambiente, lavoro, salute e sviluppo territoriale. «Il nostro ruolo è quello di creare coscienza critica e consapevolezza tra gli studenti di oggi e i lavoratori di domani. – dichiarano i rappresentanti della Rete degli Studenti medi Alice Marmo e Antonio Marsicano – Solo ponendo un freno al dominio culturale da parte delle multinazionali e rinforzando la base di informazione critica nella cittadinanza si può giungere a una ridiscussione e a un drastico cambiamento nei siti di estrazioni lucani». Peraltro oggi più di ieri i temi della crisi climatica e della transizione energetica irrompono necessariamente con forza all'interno del dibattito sull'estrazione e uso delle risorse petrolifere e sarebbe profondamente sbagliato eluderle a maggior ragione laddove è collocato il più grande giacimento di petrolio on-shore d'Europa.
In questo quadro sono sempre più necessari momenti di approfondimento dedicati per aprire un confronto sul futuro della nostra Regione, con la presenza di istituzioni, sindacati, associazioni e cittadini. Purtroppo, è da sottolineare la necessità di cambiare radicalmente l’approccio con il quale il tessuto sociale e politico lucano si interfaccia alla questione petrolifera: «La Regione ha vissuto per 20 anni una dittatura petrolifera – dichiara il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani - dobbiamo lavorare per il 25 aprile della Basilicata. Il petrolio rende succubi i territori perché anestetizza le politiche e la politica. È come una droga allucinogena che fa vedere una realtà che non esiste. L’alternativa al fossile esiste già, è disponibile e va adottata subito».
«Noi di Legambiente, sostiene Antonio Lanorte, Presidente di Legambiente Basilicata - 20 anni fa come oggi avremmo preferito che la Basilicata definisse altre traiettorie di sviluppo piuttosto che vincolarsi così strettamente a un'opzione, quella petrolifera, che ne sta mettendo a rischio salute, risorse naturali, economia e finanche la stessa identità territoriale. Oggi chiediamo realisticamente una rapida strategia di rinuncia al petrolio in questa Regione e la definizione di un concreto processo di riconversione produttiva verso comparti moderni e sostenibili "oltre" il petrolio. Le interlocuzioni in corso tra Regione e compagnie petrolifere ci risulta riguardino anche questi aspetti. Il problema è che, al momento, manca qualsiasi indicazione sul come, quando e verso dove si vuole andare per costruire un futuro no oil in Basilicata.
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
29/01/2026 - Matera. Politiche abitative tra le priorità dell’Amministrazione Nicoletti. Avviato il confronto con le cooperative
Si è svolto ieri, nel Palazzo di Città, l’incontro promosso dall’Assessore alle Politiche Abitative, alle Relazioni con gli Ordini professionali, alla Protezione Civile e COC e all’Urbanistica, Giuseppe Sicolo, con gli organismi e le cooperative operanti nell’ambito dell’Edi...-->continua |
|
|
|
29/01/2026 - Federazione USB. 29 gennaio: mobilitazione per i lavoratori stranieri
Abbiamo più volte denunciato l’inefficacia del sistema di regolarizzazione dei lavoratori stranieri in Italia.
Milioni di cittadini onesti e lavoratori, che nel nostro paese di contribuiscono alla produzione del PIL, contribuiscono a valorizzare i nos...-->continua |
|
|
|
|
29/01/2026 - Consigliere comunale Angelino: ''Accuse grottesche e strumentali, una vergogna a 5 Stelle''
Una vergogna a 5 stelle. Potrei definirlo così l’ultimo comunicato stampa del Movimento 5 Stelle Matera contro il governo Nicoletti. Ci vuole coraggio a mettere in discussione l’operato dei primi sette mesi dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Ant...-->continua |
|
|
|
|
29/01/2026 - Acqua: domani a Potenza (Park Hotel, ore 9,30) convegno Cia-Cgil-Legambiente
Cia-Agricoltori, Cgil e Legambiente hanno promosso per domani venerdì 30 gennaio a Potenza (Park Hotel, ore 9,30) un convegno dal tema “Acqua, infrastrutture e governance. Strategie di adattamento climatico per la Basilicata”.
Al convegno –...-->continua |
|
|
|
|
28/01/2026 - Vietri di Potenza, operativo il progetto ‘Controllo del Vicinato’
E’ entrato nel vivo ed è del tutto operativo a Vietri di Potenza il progetto di sicurezza “Controllo del Vicinato”, dopo che numerosi cittadini hanno aderito e si sono creati i vari gruppi di controllo sul territorio vietrese. Oltre all’attività già in corso, ...-->continua |
|
|
|
|
28/01/2026 - Serrapotina, Cupparo: si aggiunge un altro tassello nell’area Sud
“Il progetto di manutenzione straordinaria e di adeguamento della strada Serrapotina, tra i sette interventi di viabilità intercomunale finanziati dalla Regione, con risorse del Fondo sviluppo e coesione e l’assegnazione di 14,4 milioni di euro, rappresenta i...-->continua |
|
|
|
28/01/2026 - Torna percorribile la S.P. 4 del “Pollino”
Il Presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, comunica che riaprirà domani, 29 gennaio 2026, la S.P. 4 del “Pollino”.
A seguito di eventi meteorologici avversi, il tratto di strada tra i comuni di Rotonda e Viggianello era stato interessato...-->continua |
|
|
|
|