-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Basilicata Possibile su transizione energetica e fossile

7/10/2019

Il 26 Ottobre andrà a rinnovo il permesso Eni-Shell in Val d’Agri mentre è imminente l’avvio delle ulteriori attività estrattive di Total- Mitsui - Shell con un nuovo centro oli a Tempa Rossa. Tutto ciò avviene senza che, a fronte degli evidenti rischi ambientali, una vera analisi dell’impatto delle attività estrattive sul tessuto sociale e economico della Basilicata e su come queste potranno condizionare il suo futuro -  rischiando di ipotecare colpevolmente, irrimediabilmente e senza possibili giustificazioni, il futuro, già fosco in verità, delle prossime generazioni - sia stato ancora nemmeno avviato.  
Eppure non mancano elementi per invitare alla prudenza. I gravi fatti all’attenzione dell'Autorità Giudiziaria in relazione all’illecito smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti pericolosi da attività estrattive, alle perdite di greggio semi lavorato che hanno interessato la falda acquifera, ci dicono che forse non è più il caso di fidarsi delle “buone intenzioni” delle compagnie petrolifere operanti in Basilicata. Altro che “best available technologies”, quelle che ENI si era impegnata ad utilizzare per minimizzare (al di là dei meri limiti di legge) l’impatto ambientale delle attività estrattive in Val d’Agri. I fatti sin qui accertati, per la loro gravità, hanno indotto la Magistratura a includere il Disastro Ambientale tra le ipotesi di reato. Le indagini in corso puntano, peraltro, ad accertare se la Regione Basilicata fosse al corrente delle perdite copiose di greggio semi lavorato sin dall'anno 2008. Se tutto questo risultasse vero sarebbe doveroso perseguire non solo le responsabilità dirette ma anche quelle politiche e dirigenziali di chi, pur sapendo, ha taciuto. Ma di tutto questo non sembra preoccuparsi né la Giunta Regionale né il Consiglio entrambi apparentemente preoccupati solo di ottenere   incrementi delle entrate rinvenienti dalle royalties e/o da tassazioni aggiuntive, senza che un piano per un loro utilizzo a favore di uno sviluppo di lungo termine della regione, sia stato nemmeno immaginato.  
Nel frattempo ci si dimentica, e sarebbe invece il caso di farlo senza indugi, di costituirsi almeno parte civile nei procedimenti giudiziari in corso (in modo da ottenere almeno il risarcimento dei danni quando accertati). Mentre sarebbe il caso di valutare seriamente l’opportunità di bloccare immediatamente le estrazioni almeno per motivi precauzionali.  Una azione risarcitoria per i danni ambientali e di immagine arrecati al territorio, assieme ad un serio piano di investimenti per la transizione energetica, potrebbe garantire il reimpiego delle maestranze nelle opere di bonifica nel breve termine e, nel medio termine, in nuove attività produttive collegate alla riconversione dell’intero sistema produttivo regionale.  
Se tali fatti non fossero sufficienti a impedire il rinnovo (reso quasi automatico dagli ostacoli normativi all’uopo predisposti dai precedenti Governi), in via subordinata potrebbe ipotizzarsi una proroga limitata nel tempo (uno invece che dieci anni) condizionata: 
a) dalla verifica, con l’interessamento del Ministero dell'Ambiente e della Corte Europea dei diritti Umani, delle effettive capacità della Regione Basilicata di garantire condizioni minime di efficienza e trasparenza delle attività di controllo e monitoraggio che sarebbero necessarie per tutelare la salute dei propri cittadini rispetto ai rischi connessi allo sfruttamento delle risorse petrolifere. Sfruttamento che rischia di estendersi a buona parte della Regione  considerato anche che, a dieci mesi dalla scadenza dei termini di legge per la redazione e condivisione in Conferenza unificata Stato Regioni del cosiddetto PiTESAI (Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee) nessuna azione è stata messa in campo dalla Regione per garantire informazione, partecipazione, trasparenza, condivisione con gli Enti locali, sulle aree che detto piano potrebbe destinare a permessi, istanze e rinnovi delle concessioni. 
b) dalla sottoscrizione da parte delle compagnie petrolifere di congrue (almeno tre volte l'investimento realizzato in terra di Basilicata) garanzie fidejussorie rivolte a garantire la copertura dei rischi connessi alle loro attività in modo da evitare che, come la storia ci insegna, i costi delle bonifiche necessarie ricadano sulla collettività.  
c) da una riforma dell’ARPAB che la metta finalmente in condizione di operare autonomamente da condizionamenti politici e/o imprenditoriali, dotandola di risorse tecniche e umane adeguate, restituendole la credibilità necessaria a riconquistare la fiducia dei cittadini.
In questa fase delicata in cui pare che il futuro stesso della nostra Regione possa essere trattato come un affare privato, in una discussione senza alcuna trasparenza che tiene fuori cittadini e parti sociali, chiediamo, in particolare ai parlamentari lucani, di vigilare - proprio nel momento in cui il Governo nazionale annuncia di voler perseguire politiche di transizione energetica -  affinché nulla sia dato per scontato.
 Nessun rinnovo automatico è concepibile soprattutto in una tale condizione di assoluta incertezza (sanitaria, giudiziaria, sui controlli ambientali, etc.). I cittadini lucani hanno già dato. Per questo, alla vigilia della scadenza temporale della concessione Val d’Agri, chiediamo al Governo che venga cancellato il meccanismo delle proroghe automatiche, che si promuova senza indugio la programmazione delle tappe concrete di uscita dell’Italia dal fossile e che gli investimenti annunciati per l’avvio della transizione energetica partano proprio da qui, dalla Basilicata.  


Ufficio Stampa La Basilicata Possibile



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
20/08/2026 - Centrosinistra Regione Basilicata: Fratelli d’Italia: davanti al CPR per uno spot

La visita di una delegazione di Fratelli d’Italia al cpr di Palazzo San Gervasio rappresenta il cinico spot di un fallimento di sicurezza e di umanità.
Il senatore Gianni Rosa e il deputato Salvatore Caiata escono dal CPR di Palazzo San Gervasio dicendo che il centro sos...-->continua

20/08/2026 - Bardi: lucani impegnati ai Giochi del Mediterraneo

Un grande abbraccio ideale dalla Basilicata al centro del bacino del Mediterraneo. Con questo spirito il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha rivolto il suo saluto e un caloroso “in bocca al lupo” agli atleti lucani pronti a difendere i colori azzurri ai G...-->continua

20/08/2026 - CPR Palazzo San Gervasio. Rosa (FdI): “Trasparenza e rigore nella gestione del C

Ho effettuato oggi una visita ispettiva presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Palazzo San Gervasio, accompagnato dall’On.le Salvatore Caiata, dai consiglieri regionali Napoli e Galella, e dai rappresentanti di FdI Basilicata, Piergiorgio Qua...-->continua

20/08/2026 - Bardi: competenza lucana al centro della finanza italiana

Il Presidente sottolinea il rilancio della Monte dei Paschi di Siena ad opera del lucano Luigi Lovaglio, Amministratore delegato e Dg dell'istituto senese. "Con il suo lavoro rigoroso è riuscito a restituire un ruolo di primissimo piano a una delle istituzioni...-->continua

20/08/2026 - Viabilità e Fondi FSC: Presidente della Provincia di Potenza anticipa i cantieri

La Provincia di Potenza accelera sulla sicurezza stradale. Venerdì 21 agosto, alle ore 10:00, nella Sala Consiliare dell'Ente, il Presidente Christian Giordano terrà una conferenza stampa per illustrare l'avvio immediato degli interventi sulla viabilità.
...-->continua

20/08/2026 - Carnet lavoratori Stellantis e indotto, Lacorazza: cambiare metodo

Il capogruppo PD: Prima l'assessore Pepe parlava di ‘potentati’, ora si limita a definirli ostacoli. La visuale cambia almeno di 180 gradi. Quindi Pepe o ha esagerato prima o sta minimizzando ora. Andava coinvolto l'osservatorio trasporti e non solo

"...-->continua

20/08/2026 - Monte Pierfaone, WWF Basilicata: "Non si può distruggere una faggeta protetta''

Il WWF Basilicata esprime la propria ferma e netta opposizione ai lavori in corso nel comprensorio
Sellata-Monte Pierfaone, nel cuore di un'area che ricade all'interno del Parco Nazionale dell'Appennino
Lucano e della Zona Speciale di Conservazione "Fa...-->continua












Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo