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La voce della Politica
| Padula (FI) su turismo e infrastrutture al sud |
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18/09/2019 | Expo 2015 doveva garantire una boccata d'ossigeno al Turismo, in particolare al Sud, nelle regioni meno conosciute all'estero, se non per destinazioni, come Matera, città ricche di storia, arte, cultura enogastronomia ecc. Ma con dati alla mano, l'effetto eco di Expo 2015 pare svanito. I dati Istat indicano come solamente il 15% dei vacanzieri sceglie il sud, il 25% il centro ed oltre il 50% il nord.
Troppi progetti finanziati con soldi pubblici sono in realtà già morti prima di nascere, o restano come belle cornici di quadri senza tele, senza organizzazione, sinergia, coordinamento.
Il Brand Italia avrebbe un potenziale enorme per attrarre turisti stranieri, per turismo culturale, religioso, sportivo, enogastronomia, ecc. ma gli attori di questo palcoscenico non godono di una buona regia, vanificando i risultati.
Imprenditori già soffocati dalla pressione fiscale non sono invogliati a rischiare il proprio capitale, in quel meraviglioso Sud che un ex presidente del consiglio aveva promesso sarebbe diventato la Florida d'italia.
Il turista straniero è abituato a spostarsi, ma chiede trasporti efficienti e tempi di percorrenza che permettano di visitare anche più regioni in pochi giorni.
Sicuramente la mancanza di infrastrutture, e nel 2019 quando si parla di andare su Marte pare incredibile, è la prima causa di questo mancato decollo del turismo meridionale.
Tale mancanza allontana gli investitori, allontana quei turisti che sempre più spesso decidono di trascorrere le loro vacanze all'estero, talvolta disponendo di risorse per poter affittare interi borghi.
Un esempio lampante della macchina dal motore inceppato è rappresentata da "Enit" (L'agenzia nazionale del turismo) che nonostante abbia rinnovato i vertici aziendale rimane un insieme di scatole su scatole senza contenuto e senza programmazione.
Mancanza di turismo, meno posti di lavoro, spingono i giovani ad allontanarsi dalla loro terra.
Ripartire dai territori, creare sinergie, agevolare e non frenare, nominando persone competenti e con una visione nel lungo periodo, potrebbero essere la soluzione.
Nicola Padula
Forza Italia |
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