-->

HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

La voce della Politica

Don Marcello Cozzi su omicidio di Montescaglioso

31/05/2019

Purtroppo Montescaglioso è un nome ci riporta sempre alla mente le guerre di mafia degli anni Novanta, storie di lupara bianca, i nomi di clan che rispondevano ai Zito, D'Elia, Modeo, Bozza, e poi la strage di maggio del 1991. Ma ci evoca anche la ribellione di commercianti che all'arroganza dell'imposizione del pizzo preferirono la difesa della loro libertà, e una comunità che con il tempo ha saputo smarcarsi da quegli anni orribili dando dimostrazione che quando si è uniti e decisi la pianta cattiva del malaffare e della mafia può essere sicuramente debellata.

I fatti di sangue di questi ultimi giorni e gli ulteriori sviluppi investigativi che seguono quelle orme fino al vulture melfese, ci dicono invece che se si vuole sradicare davvero questa pianta cattiva non è sufficiente voltare pagina e lasciarsi alle spalle stagioni così difficili, ma occorre che non si abbassi mai la guardia, che non ci si adagi mai sulle conquiste ottenute e rendersi sempre più conto che le azioni giudiziarie vanno sempre accompagnate da percorsi di riappropriazione culturale delle nostre comunità e di promozione di opportunità sociali.

“Un morto ogni tanto” è l’evento che realizzeremo a Marconia la prossima settimana e organizzato quando ancora il sangue non era stato versato nelle campagne di Montescaglioso. La cronaca, come spesso accade, ha superato e anticipato i nostri programmi, e ci conferma purtroppo che in Basilicata tra un omicidio e l’altro – che fortunatamente avvengono in modo sporadico – c’è un fiume carsico che continua a scorrere in silenzio e che nessuno può permettersi mai di sottovalutare.



Don Marcello Cozzi,

Segreteria nazionale Libera



archivio

ALTRI

La Voce della Politica
9/06/2026 - Hub Senisese, la vertenza continua: le forze politiche rilanciano l'iniziativa

Si è svolta ieri sera a Senise una riunione delle forze politiche impegnate nella vertenza per il potenziamento della sanità territoriale e per il riconoscimento dell’HUB sanitario a servizio dell’area del Sinni.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti di Basilicat...-->continua

9/06/2026 - Confsal Basilicata : “Serve un investimento strutturale ''

La Confsal Basilicata, a seguito dei dati emersi dalla classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita dei giovani, ribadisce che il tema dell’occupazione, pur centrale, non è l’unico elemento su cui intervenire per invertire il trend negativo che riguarda...-->continua

9/06/2026 - ''Punto nascita di Melfi: serve programmazione. Ostetriche sotto organico''

Mentre la Giunta regionale celebra i dati AGENAS sulle liste d'attesa come se fossero una patente complessiva di buona sanità, nelle corsie degli ospedali territoriali della Basilicata si consumano silenziose emergenze che nessun rapporto trimestrale certifica...-->continua

9/06/2026 - Cicala: “3,8 milioni per mettere in sicurezza le strade delle aree montane''

«Garantire collegamenti sicuri nelle aree montane significa tutelare le comunità, prevenire i fenomeni di dissesto e creare condizioni migliori per chi vive, lavora e produce nei nostri territori. La manutenzione della viabilità rappresenta un investimento sul...-->continua

9/06/2026 - AV, Lacorazza: dopo oltre 8 mesi risposte incomplete da Giunta

“Risale al 18 settembre 2025 la prima interrogazione depositata dal sottoscritto sull’Alta Velocità in Basilicata, con la quale si chiedevano chiarimenti su questioni che interessano direttamente diversi territori della nostra regione. Di fronte al mancato ris...-->continua

9/06/2026 - Osservatorio ambientale Val d'Agri, Aliandro: Non si cambi sede

"Sulla sede dell'Osservatorio Ambientale della Val d'Agri non possono esserci ripensamenti né interpretazioni di comodo. La struttura deve avere la propria sede ufficiale ed operativa a Marsico Nuovo, così come previsto e voluto fin dalla sua istituzione". -->continua

8/06/2026 - Vertenza Callmat, Mega (Cgil Basilicata): Regione e Mimit rispettino gli impegni

Mega ha richiamato a responsabilità Regione Basilicata, Tim e Ministero affinché si tutelino i posti di lavoro e le professionalità maturate. "La vertenza CallMat - ha detto Mega - rappresenta uno dei casi più rilevanti di crisi occupazionale che hanno interes...-->continua
















Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright© lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo