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La voce della Politica
| Bolognetti: in Basilicata Pd ridicolo ormai morto. I radicali non votassero |
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21/02/2019 | Ieri, durante una delle sue consuete dirette Facebook, Maurizio Bolognetti, segretario dei radicali lucani, come sempre non le ha mandate a dire e ha commentato in modo durissimo la scelta di Carlo Trerotola quale candidato governatore del centrosinistra. Bolognetti non accetta che si sia optato per un candidato esterno al partito e, soprattutto, con una storia non di sinistra. Nella sua lunga diretta Bolognetti ha addirittura chiesto agli iscritti radicali di non votare.
“È interessante – ha detto Bolognetti rivolgendosi a Pittella – che gli stessi che hanno preteso la tua testa, ci abbiano messo due minuti ad accettare di mettere alla guida del centrosinistra un candidato che ha una storia politica di destra”.
“È singolare che ad accettare questa proposta siano stati quelli duri e puri; quelli di bandiera rossa la trionferà. E lo hanno fatto in 2 minuti”.
A queste persone Carlo Trerotola, persona degnissima fino a prova contraria ma di destra, va bene; mentre Marcello Pittella, socialista, dopo essere stato linciato, non gli va bene”.
“È tutto molto interessante, ci sarebbe da farci un trattato antropologico. Siete ridicoli. Meritate di perderle queste elezioni – ha sottolineato il giornalista – per lo spettacolo indegno che avete offerto, trascinando fino a ridosso del voto la scelta del governatore”.
“A Pittella dico che comprendendo le difficoltà per questi 8 mesi, nel quale ho assistito a un vergognoso linciaggio facendogli anche da scudo umano in modo convinto, capisco il momento, ma non la frase da lui pronunciata circa l’aver scelto un candidato esterno alla politica. Se, dopo mesi fatti non di politica ma solo di notti dei lunghi coltelli, un partito che vuole candidarsi alla guida della Regione e di un Paese deve affidarsi a un farmacista esterno alla politica, allora vuol dire che quel partito è morto. Il Partito Democratico in Basilicata è morto: distrutto dalle guerre tra bande armate”.
“Al Pd serve un candidato esterno perché, dopo averlo fatto con Pittella, si sarebbero “ammazzati” tra di loro. Io ho difeso per convinzione e non per convenienza il politico e indagato Pittella, da chi voleva il suo cadavere politico e forse non solo quello politico: quelli lì che hanno accettato il candidato di destra. Vergognatevi. Siete stati vili nell’utilizzare la vicenda giudiziaria, aspettando che il cadavere del nemico passasse sul fiume”.
“In politica – ha aggiunto il leader radicale, riferendosi sempre a Marcello Pittella – non siamo tutti uguali, forse le differenze di contenuti e di storia politica ci sono ma le diversità non conviene vederle. Capisco”.
“Visto l’epilogo, con questa vicenda della candidatura del centrosinistra sembra di essere su Scherzi a Parte”.
“Abbiate dignità del ruolo che svolgete e dei messaggi che date: ossia di essere solo lì abbarbicati, e attaccati al potere. È questo che ha fatto montare il voto pentastellato, quella bella roba lì del populismo, del cambiamento che non c’è e di tutto il resto”.
“Consentitemelo – ha concluso Bolognetti – ma è uno spettacolo ridicolo. A Pittella, dopo aver riflettuto, dico che in queste elezioni regionali non si può votare. Lo pensavo già dopo quanto successo a luglio e ad agosto, ma di fronte a questo spettacolo mi rivolgo a chi è iscritto ai radicali dicendogli di recarsi al seggio e di annullare il voto, oppure di chiedere al presidente di verbalizzare le ragioni per le quali non si vuole esercitare il diritto di elettorato passivo. Ma su questo ci torneremo, credo sabato”
Gianfranco Aurilio
lasiritide.it |
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