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Dichiarazione di Silvana Arbia: MATERA, capitale sì ma senza sacrifici umani!

14/02/2019

Di scandali si vive in Italia e in Basilicata, ma questo urta troppo perché si fa gioco di Matera e della sua incoronazione a capitale europea della cultura.

Un’immagine del popolo lucano più misera di quella dei Sassi visti da De Gasperi. Poiché nei Sassi si lavora gratis!



Accade in Lucania, a Matera nel terzo millennio. Si approfitta del bisogno di lavorare e si crea la forza lavoro più produttiva al mondo, quella dei “volontari” che senza essere retribuiti e senza garanzie di igiene e di sicurezza, sono chiamati per assistere il pubblico che intervenire agli spettacoli o mansioni di vario tipo.

Tutto per l’onore di essere arruolati per la gloria?

Una truppa di centinaia di persone, al cui lavoro la Fondazione non riconosce alcuna compensazione, neanche per conferire qualche briciola dei 52 milioni ricevuti.

Si mette al muro e si umilia la gente lucana, il cui coinvolgimento nel progetto di Matera capitale europea della cultura si ritrova come d’abitudine tagliata fuori da opportunità che potrebbero sostanzialmente farla progredire.

Si dimostra che mercenari importati sono più preparati e a loro è riservata la conduzione del gioco e la ripartizione dei fondi, mentre i VOLONTARI si devono accontentare del privilegio di lavorare con i fortunati detentori di fondi.



La Fondazione sa che il lavoro di quei cd volontari deve essere retribuito!

Faccia una ricognizione della qualità e della quantità del loro lavoro, lo riconosca e lo retribuisca con fondi adeguati ad avviare progetti di formazione e di occupazione.



Questa è la cultura di cui Matera potrà fregiarsi! Quella che genera opportunità di progresso, di affrancamento dal bisogno e dal timore, altrimenti è un salotto culturale per un’élite erudita e narcisista.



La forza politica SMS, Stato Moderno solidale denuncia lo sfruttamento dei volontari e fa propria la causa del ristoro della dignità violata.






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