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La voce della Politica
| Centro Democratico Basilicata su risultato Referendum |
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5/12/2016 | La fiducia nel No alle proposte di riforma costituzionale ed il risultato dei voti del Si in Basilicata si intrecciano con l’analisi necessaria di un rapido cambiamento di rotta nelle azioni, nel programma e nel sistema di risposte da dare ai cittadini lucani.
Seppur volendo esprimere una valutazione proprio sul dato relativo a chi ha votato Si marcando una netta distanza dal fronte confuso e confusionario che ora dovrà farsi carico delle diversità che al suo interno si registrano, è scontato che bisogna lavorare per recuperare la fiducia di chi non riesce a leggere gli elementi che vengono messi in campo per affrontare e risolvere le questioni più scottanti della nostra Regione.
C’è un’altra fiducia però che è meno scontata, ed è quella dei cittadini nelle istituzioni. Su questa siamo, come ha rilevato anche il nostro Presidente Nazionale Tabacci, molto preoccupati. Sia per il quadro internazionale, ma pure per una campagna referendaria che ha deragliato dal merito in direzione del dileggio della casta. E’ una scelta insopportabile perché non si può fare di ogni erba un fascio. Noi dovremmo riannodare il rapporto istituzioni opinione pubblica non ingarbugliarlo. Serve rapidamente una strategia per farlo.
Una strategia che parta dunque dal rinsaldare i rapporti tra il partito cardine del sistema politico lucano e le forze moderate e riformiste senza infingimenti o vie di fuga che portino le anime della sinistra a rinsaldarsi ed ad emarginare chi, come noi, invece aveva fatto suonare il campanello d’allarme di un progressivo distacco dalla società reale. E i casi delle due città capoluogo, Potenza e Matera, ne sono la conferma in assoluto. Per non dire di taluni comuni simbolo della Regione.
Su questa sfida e su quella di una comune condivisone, il cambiamento è ancora possibile.
AUTILIO-MACCHIA-STELLA BRIENZA-SCAGLIONE
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| La Voce della Politica
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